• Paolo Valente

Alois Lageder: sostenibilità significa anche bottiglie più leggere



Sebbene il vetro sia uno dei materiali più facilmente riutilizzabile e più riciclati, la sua produzione richiede un grande dispendio di energia che significa consumo di gas o petrolio e conseguenti emissioni di CO2. Ovviamente, il peso delle bottiglie impatta in maniera diretta anche sui consumi delle materie prime utilizzate per produrlo: sabbia, cenere, soda e calcare.


Da queste considerazioni parte la scelta della cantina altoatesina Alois Lageder di ridurre il peso delle bottiglie utilizzate. Dopo una prima riduzione da 750 a 650 grammi avvenuta nel 2013, arriva ora la decisione di utilizzare bottiglie da soli 450 grammi. È stato necessario coinvolgere un partner esterno per realizzare una particolare bottiglia tipo bordolese leggera ma al tempo stesso robusta e con qualità elevata e costante. “La bottiglia ha anche un nome. Si chiama Summa e abbiamo preso la decisione di non brevettarla, in modo che molti viticoltori siano motivati ad adottarla”, commenta Helena Lageder, responsabile della comunicazione e del marketing.


Tenute Lageder sono impegnate da anni in un processo di riduzione dell’impatto ambientale delle proprie produzioni. Sono stati eliminati la capsula o il tappo a vite per evitare l’utilizzo di metallo, difficilmente riciclabile, e per la tappatura si utilizza solo sughero naturale.