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“Bottiglie a rendere”? In Francia c’è chi ci prova

L’esperienza del Domaine Montbarbon

"Non abbiamo inventato nulla. Riproduciamo semplicemente ciò che i nostri nonni hanno fatto quando hanno riportato le loro “bottiglie a rendere” per riempirle di nuovo", spiega Jean-Jacques Féral, il nuovo direttore del Domaine Montbarbon a Viré nella regione della Saône-et-Loire (13 ettari coltivati per produrre Mâcon villages AOP e Viré-Clessé AOC)

Così, dall’annata 2022, il Domaine Montbarbon recupererà le sue bottiglie per il riutilizzo. "Per me avere pratiche virtuose in vigna e in cantina è già una cosa buona ma questo non basta più. Dobbiamo anche fare una vera riflessione sulle nostre forniture e sui materiali secchi".

Non è stato facile perché si è dovuto superare un ostacolo tecnico: le etichette. È stato necessario fare modifiche su carta e colla. Poiché si volevano modificare le etichette è stato necessario cambiare la tipografia e inoltre era indispensabile trovare un’azienda per il lavaggio delle bottiglie. Sono stati scelti due fornitori locali affinché tutte le operazioni si svolgessero nelle vicinanze evitano di far percorrere ai materiali centinaia di chilometri su un camion.

Per il momento, il progetto è limitato alle bottiglie acquistate nella nostra cantina. "È un tentativo, i clienti devono prendere nuove abitudini e pensate a riportare le bottiglie vuote". Occorre poi pensare al prossimo passo: "Per l'annata 2023, ho intenzione di integrare una rete di raccolta nazionale per poter offrire una soluzione a tutti i miei clienti" conclude Jean-Jacques Féral.

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