• Paolo Valente

La longevità del Greco

Un vitigno dalla lunga storia che ha trovato in Irpinia il suo luogo prediletto

photo credit: cryptacastagnara.it

Il greco è un vitigno a bacca bianca del sud Italia, sembra sia originario della Tessaglia, una regione della Grecia centrale e sia poi giunto in Campania portato dagli abitanti del mar Egeo, i Pelasgi in un tragitto simile a quello percorso da altri vitigni. È una varietà antica tanto che già nell’antica Pompei un affresco ritraeva un’uva bianca definita appunto “vino greco”. Anche Plinio il vecchio ne parla magnificandone le qualità. Sembra derivi dall’antica varietà “aminea gemina” dove gemina sta per gemella in quanto la conformazione dei grappoli con un’ala molto pronunciata, crea l’impressione che ogni grappolo si sdoppi in una sorta di grappolo gemello.

Il greco è diffuso nella zona est della Liguria e dell’alta Toscana e, principalmente, in Campania, trova nell’area irpina, ed in particolare a Tufo, la sua massima espressione tanto da meritare la costituzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita Greco di Tufo. Qui il terreno, di origine vulcanica e ricco di zolfo, (la zona nella seconda metà dell’Ottocento divenne un polo estrattivo di grande importanza) rende al vino un colore dorato e una buona complessità olfattiva giocata soprattutto sulla frutta a pasta gialla e la frutta secca. Difficile da vinificare, in bocca è muscoloso e nervoso al tempo stesso, con acidità, sapidità e mineralità tutte sue.

È un vino che trae vantaggio dell’invecchiamento; le sue caratteristiche iniziano a esaltarsi dopo circa 18 mesi dalla vendemmia per raggiungere l’apice dopo circa 36 mesi con una longevità potenziale di almeno 10 anni. Durante questo periodo le note più scontrose si ammorbidiscono a tutto vantaggio dell’espressività e dell’eleganza che si manifesta attraverso sentori agrumati e di frutta matura a cui si affiancano note affumicate anche in relazione all’utilizzo di botti di legno in fase di maturazione.

Il greco è uno dei grandi vini bianchi italiani, particolarmente vocato alla tavola dove, con le sue caratteristiche, riesce ad accompagnare numerose e variegate preparazioni.

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