Atina DOC Cabernet Riserva Il Vecchio 2015, Poggio alla Meta

Grandi vitigni internazionali nel Lazio meno conosciuto

Atina DOC Cabernet Riserva Il Vecchio 2015, Poggio alla Meta

Se questa fosse una rubrica de “La Settimana Enigmistica” potremmo sicuramente inserire il vino in degustazione nella pagina “Forse non tutti sanno che…”, tanto è curiosa la storia dei vitigni internazionali che da più di centocinquanta anni hanno trovato nella zona di Atina, in provincia di Frosinone, condizioni estremamente favorevoli per regalare rossi potenti e complessi.

Fu Pasquale Visocchi, infatti, illuminato Sindaco, agronomo e industriale a importare dalla Francia barbatelle dei classici vitigni bordolesi, convinto che la qualità dei terreni di questa area collinare della Valle di Comino potesse offrire a quella tipologia di piante tutta la materia prima di cui avessero bisogno.


Da allora questa parte del Lazio meridionale così remota e fuori dalle tradizionali mete turistiche è stata caparbiamente custode di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, Syrah e Il Vecchio di Poggio alla Meta è un chiaro esempio di quale importante percorso qualitativo si sia fatto in queste zone, ancora oggi semisconosciute.

Fin dal 2000 infatti il professor Mariano Nicòtina, agronomo, enologo e docente universitario, sperimenta, aiutato dalla sua famiglia, tutte le opportunità che il metodo biologico, la biodinamica e comunque le pratiche sostenibili possono qui realizzare in termini di qualità e valorizzazione dei vitigni sia internazionali che autoctoni.


Nel degustare Il Vecchio 2015, taglio a prevalenza Cabernet Sauvignon, che matura in barrique per un anno l’impatto immediato è di opulenza, prima di tutto alla vista.

Nessuna luce penetra nella fitta trama rosso rubino che però regala una luminosità come di seta mentre il lento scorrere del vino nel calice già annuncia consistenza e potenza alcolica.

I profumi sono intensi con tutto il corredo tipico dei tagli bordolesi in evidenza: dalla foglia di pomodoro al peperone verde, passando per il pepe nero, ma senza mai perdere di misura.

Seguono amarena, ciliegia e prugna anche sotto spirito aggraziatamente accompagnate da sentori balsamici, incenso, vaniglia, menta, cuoio e tabacco. L’assaggio conferma tutta la struttura e la spinta alcolica del vino, con tannini presenti ma estremamente fini, ben bilanciati dalla morbidezza. Un vino persistente ed elegante nella sua potenza, dalla piacevole nota sapida tanto caratteristica dei vini laziali.


Si beve in tutte quelle occasioni che vogliamo rendere speciali, ritagliandoci tempo per gustare a pieno della ricchezza di questo vino, come per esempio nel tradizionale pranzo di Natale in abbinamento con l’abbacchio alla romana con patate. 

Atina DOC Cabernet Riserva Il Vecchio 2015, Poggio alla Meta

Annata

Denominazione

Tipologia

Località

Tenore Alcolico

14% Vol

Abbinamento

Caratteristiche

Sostenibile

Capacità di Invecchiamento

Fascia prezzo

Data degustazione

ottobre

2021

Note