Toscana IGT bianco Lupo 2021, Le Rogaie

Un bianco di tradizione che racconta l’anima mediterranea della Maremma grossetana

Toscana IGT bianco Lupo 2021, Le Rogaie

Colle di Lupo è un modesto rilievo collinare che lambisce l’abitato di Magliano in Toscana, borgo di 3000 anime al centro della Maremma grossetana, distante una trentina di chilometri dalla costa, resa verdeggiante e rocciosa dalla dorsale dei Monti dell’Uccellina.

Qui a Magliano, proprio lungo la stretta Strada Colle di Lupo su un assolato colle si trova Le Rogaie, azienda agricola che produce vino e olio orgogliosamente “di Maremma”, come piace ricordare a Pietro Poggi, imprenditore romano, che pochi anni fa è riuscito a realizzare il suo progetto: rilevare delle vecchie viti e dei secolari ulivi da cui ottenere, con metodi sostenibili, frutti che rispecchiassero in pieno il carattere di quel territorio da lui ben conosciuto e amato.

Oggi condividono la sua idea anche i suoi tre giovanissimi figli, Luca, Francesco e Carlo, tutti con studi internazionali di economia e diritto, ma piedi ben piantati nell’avventura di famiglia, dove ognuno svolge un ruolo attivo con entusiasmo solido.


E certo non mancano i progetti da realizzare per questa piccola realtà in conversione biologica, che ha avuto la sua prima annata di produzione solo nel 2020 e oggi produce circa 6000 bottiglie l’anno, divise in tre etichette: il Forteto (un Morellino di Scansano DOCG da sangiovese in purezza), il Ciliegiolo (un Toscana IGT 100% ciliegiolo) e il Lupo (un Toscana bianco IGT, frutto dell’assemblaggio dei vitigni a bacca bianca tradizionalmente coltivati nella zona).


Noi di Zenomag, sempre curiosi di approfondire la conoscenza di progetti sostenibili, tanto più se portati avanti da giovani generazioni che però tengono ben aperti gli occhi sulla tradizione, abbiamo voluto assaggiare proprio il Lupo bianco, che richiama nel nome il colle di Magliano e viene prodotto in poco più di 600 bottiglie.

L’unione di Ansonica (Inzolia), Trebbiano, Vermentino e Malvasia, infatti, tutti vitigni bianchi che parlano da sempre la lingua della Maremma, ci è sembrata il giusto vino da provare in questa estate dalle temperature torride.

La scelta però non deve far pensare a bevute sbarazzine o ad aperitivi dell’ultimo minuto.

Chi conosce l’areale vitivinicolo che parte dalla costa dell’Argentario e si inoltra all’interno verso il territorio collinare su cui insiste anche la DOCG Morellino di Scansano, sa, infatti, che suoli e clima lì possono regalare vini di una certa struttura e potenza e il Lupo bianco, vinificato e affinato esclusivamente in acciaio dopo una pressatura soffice delle uve, ne è la dimostrazione.


Profumi di frutta gialla matura e di macchia mediterranea richiamano da subito le caratteristiche tipiche dell’Ansonica, che non a caso nel sud della Toscana è sempre stata molto coltivata, resistente come è anche a climi quasi siccitosi, pure grazie a un apparato fogliare limitato che richiede un minor apporto di acqua (aspetto importante anche in chiave di sostenibilità ambientale).

La parte più floreale dei sentori olfattivi è, poi, affidata alla Malvasia e al Vermentino, che insieme al Trebbiano, regala al sorso un’immediata freschezza e una decisa sapidità, per un vino dai 13,5% gradi alcolici piacevolmente equilibrato.


Il Lupo, in definitiva, è un bianco caldo dai profumi freschi e dal gusto gradevolmente salino che invita però alla bevuta con facilità, riuscendo a restituire nel calice tutto il carattere dei vitigni bianchi tradizionali dei colli di Maremma, terra di butteri e delle mandrie allevate allo stato brado, in un habitat naturalistico che alterna alla macchia mediterranea tratti più impervi e quasi selvaggi. 

Per questo nell’abbinamento ci siamo fatti volentieri suggestionare dal territorio, optando, vista la stagione, per un piatto di spaghetti con la bottarga di Orbetello, ma aspettiamo fiduciosi climi più freschi per degustare il Lupo bianco con dei crostini alla maremmana con stracchino e salsiccia o con una zuppa di ceci rugosi e funghi porcini.


Toscana IGT bianco Lupo 2021, Le Rogaie

Vino

Cantina

Annata

Denominazione

Tipologia

Località

Tenore Alcolico

13,5% Vol

Abbinamento

Caratteristiche

Vino Smart, Sostenibile

Capacità di Invecchiamento

Occasioni

Fascia prezzo

Data degustazione

giugno

2022

Note