VSQ Metodo Classico N. S. della Neve, G.D. Vajra

Un Metodo Classico nel regno del Nebbiolo

VSQ Metodo Classico N. S. della Neve, G.D. Vajra

Vajra è uno di quei cognomi indissolubilmente legati a Barolo e dagli anni ’70 ad oggi Aldo e Milena hanno saputo percorrere, saldi e uniti, la strada spesso tortuosa di una viticoltura rigorosa, con la consapevolezza che quello che la Natura offre non è mai scontato né facile né costante.

Persino se hai la fortuna di coltivare la terra di Langa. 


Coraggio nelle proprie scelte, quindi, ma anche curiosità verso le esperienze del passato sono tratti salienti del lavoro dei coniugi Vajra, attualmente arricchito dall’apporto vitale dei tre figli Giuseppe, Francesca e Isidoro, che apre ancora di più lo sguardo sul presente.


Il Metodo Classico che abbiamo degustato rappresenta proprio la sintesi di quanto appena detto, perché se utilizzare Nebbiolo di Barolo per qualcosa che non sia vino Barolo appare una scelta abbastanza fuori dall’ordinario, mescolare il Nebbiolo al Pinot nero per ottenere un Metodo Classico è il frutto di una curiosa indagine che l’azienda ha voluto fare sul gusto dei vini del passato.

La voglia, infatti, di cimentarsi in questa avventura è nata pochi anni fa dalla lettura della descrizione che Thomas Jefferson, al tempo ambasciatore in Francia, fece del Nebbiolo durante un suo viaggio in Italia, descrivendolo “quasi amabile come il morbido Madeira, secco al palato come il Bordeaux e vivace come lo Champagne”. 


Ne è nato un Metodo Classico extra brut non millesimato che in questa particolare bottiglia, sboccata il 19 agosto 2019, ha un 60% di Nebbiolo vinificato con salasso e un 40% di Pinot nero vinificato in bianco, dal gusto decisamente secco dovuto ai 2 grammi per litro di residuo zuccherino e con una permanenza sui lieviti di ben 79 mesi (mediamente si va dai 36 ai 60 mesi).


Il vino, rosa salmone a tratti aranciato, scorre nel bicchiere vivido e luminoso con un’effervescenza fine e persistente, confermando al naso una freschezza di profumi di frutti di bosco dalla vena acidula, note di mandarino e fiori di zagara. Il vero punto di forza di questo rosè è però il carattere deciso che si percepisce in bocca grazie al tannino del Nebbiolo e alla

precisa acidità che rinfresca il sorso grazie anche a una spuma cremosa e di buona durata.

La lunga sosta sui lieviti in ogni caso interviene a tenere a bada l’austerità del Nebbiolo regalando, insieme alla percentuale di Pinot nero, una giusta dose di morbidezza.

Quanto basta per rendere l’assaggio equilibrato e consigliare di aprire una di queste bottiglie in abbinamento con una golosa merenda sinoira o un invitante fritto misto alla piemontese.

VSQ Metodo Classico N. S. della Neve, G.D. Vajra

Cantina

Annata

Denominazione

Località

Tenore Alcolico

12% Vol

Caratteristiche

Food, please!

Capacità di Invecchiamento

Occasioni

Fascia prezzo

Data degustazione

febbraio

2022

Note