top of page

Barolo en primeur

Immagine del redattore: Redazione
Redazione
11 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Torna Barolo en primeur, l'asta solidale internazionale che in cinque anni ha raccolto oltre 4,5 milioni di euro

Barolo en primeur

Torna venerdì 23 ottobre 2026 Barolo en primeur, il progetto di responsabilità sociale promosso da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS con il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani

La sesta edizione dell'asta benefica internazionale si terrà al Castello di Grinzane Cavour. Il progetto riparte dopo il record di 1.130.300 euro del 2025 e dal totale di oltre 4,5 milioni di euro raccolti in cinque edizioni, a sostegno di quasi 100 progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo.

Sotto il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie's Italia, saranno battute 14 barrique di Barolo Gustava dell'annata 2025, provenienti dalla storica vigna situata ai piedi del Castello di Grinzane Cavour e già vitata all'epoca del Conte Camillo Benso.

L'asta si svolgerà in diretta con Londra e New York, le due capitali mondiali del consumo di fine wine, a conferma della proiezione internazionale del progetto, mentre la quindicesima barrique verrà battuta domenica 8 novembre durante l'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, sempre da Grinzane, in collegamento live con Hong Kong.

Accanto alle barrique, per la prima volta, Barolo en primeur propone anche bottiglie storiche, 31 pezzi con annate che risalgono fino al 1996 passando per le celebrate 2010 e 2016, una verticale di tre annate consecutive di Cannubi (2009-2011) e il 5 litri di Bussia 2012.

Le bottiglie fanno parte dei 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco frutto delle donazioni di 39 cantine del Consorzio: 6 lotti dedicati ai grandi comuni del Barolo — Barolo, La Morra, Serralunga d'Alba, Monforte d'Alba, Castiglione Falletto, Verduno e Novello — e un lotto di Barbaresco dai comuni di Barbaresco, Neive e Treiso. In tutto 681 bottiglie, per oltre 660 litri di vino, tra bordolesi, 112 magnum, 28 doppi magnum e un esemplare da 5 litri, con etichette che attraversano le menzioni geografiche più celebri delle due denominazioni, da Cannubi a Bussia, da Villero a Vignarionda, dalle Rocche dell'Annunziata a Ginestra.

"In cinque edizioni abbiamo raccolto oltre 4,5 milioni di euro e sostenuto quasi cento progetti che mettono al centro le persone e operano in ambito sanitario, sociale, educativo e culturale" dichiara Giuliano Viglione, Presidente di Fondazione CRC Donare ETS.

"Il vino sta attraversando un momento di profondo cambiamento: consumi in evoluzione e mercati storici più complessi da leggere", afferma Sergio Germano, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. "Ma è proprio in momenti come questo che si misura la forza di una denominazione: l'indice Liv-ex Italy 100, quello relativo ai fine wine italiani, è in positivo mentre il mercato mondiale arretra, con i produttori nostrani nella classifica dei più influenti al mondo che sono raddoppiati in sette anni. Anche la vigna ci dà fiducia: quest'anno la vendemmia ha premesse molto interessanti. Il nostro compito è quindi quello di raccontare il vino come alimento, cultura e territorio. Barolo en primeur è la sintesi più alta di questa visione: le Langhe che fanno squadra e mettono il proprio vino al servizio della solidarietà".


Commenti


bottom of page