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Le Saline di Sicilia si candidano all’Unesco come Riserve della Biosfera

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Redazione
6 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Firmato il dossier internazionale della candidatura delle “Saline di Sicilia” al programma MaB dell’Unesco.

Saline di Sicilia

Superata positivamente l’istruttoria nazionale da parte del Comitato tecnico nazionale MaB e della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, i componenti del Comitato promotore hanno sottoscritto il dossier della candidatura internazionale per l’iscrizione delle “Saline di Sicilia” quali “Riserve della Biosfera” al programma mondiale “Mab” dell’Unesco.

La candidatura ora entra nella dimensione internazionale, proponendo il sistema delle “Saline di Sicilia” come un’esperienza territoriale da mettere in relazione con la rete mondiale delle Riserve della Biosfera.

La candidatura, che non introduce nuovi vincoli urbanistici o ambientali rispetto a quelli già vigenti nei diversi territori, si propone di valorizzare il rapporto tra uomo e natura attraverso le tre funzioni proprie del Programma MaB Unesco: conservazione della biodiversità, sviluppo sostenibile e supporto alla ricerca, alla formazione e all’educazione ambientale, senza introdurre nuovi vincoli rispetto a quelli già esistenti.

Il territorio candidato rientra nei Comuni di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco ed è articolato in tre tipologie di aree: “core”, “buffer” e “transition”, alle quali corrispondono funzioni diverse.

Le cinque aree “core” e le aree “buffer” o cuscinetto ricadono all’interno dei perimetri delle due Riserve naturali regionali e dei relativi siti della Rete Natura 2000 e sono già sottoposte agli specifici regimi di tutela previsti dalla normativa vigente. Nel loro insieme, “core” e “buffer” rappresentano il cuore della futura “Riserva della Biosfera”, nel quale assumono centralità la conservazione della biodiversità, degli ecosistemi e dei paesaggi che caratterizzano il sistema delle saline fatto dal lavoro dell’uomo legato alla produzione del sale.

Le aree di “transizione” rappresentano, invece, gli ambiti nei quali si sviluppa più direttamente la funzione di sviluppo sostenibile propria del Programma MaB. In esse verrà sviluppato un modello di cooperazione attraverso il quale cittadini, imprese, associazioni, enti pubblici, università e istituti di ricerca possono lavorare insieme per valorizzare in maniera sostenibile le risorse del territorio. In questa aree il riconoscimento MaB può tradursi in una opportunità di confronto e di sviluppo per le comunità locali favorendo progetti condivisi, la valorizzazione delle attività economiche e delle produzioni del territorio, il turismo sostenibile, la formazione e la ricerca, il coinvolgimento dei giovani e la partecipazione a reti e iniziative nazionali e internazionali legate al Programma Unesco.

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