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Nasce il Consorzio nazionale di tutela della Grappa

Buone notizie per la tutela e la promozione di questo italianissimo distillato

Si è concluso ufficialmente il procedimento di trasformazione dell'Istituto Nazionale Grappa, presieduto da Sebastiano Caffo, in Consorzio Nazionale di Tutela della Grappa, distillato registrato dal 2008 come Indicazione Geografica (IG) a livello europeo.

Secondo Sebastiano Caffo "è della massima importanza che il Governo vari al più presto il decreto per il riconoscimento della personalità giuridica ai Consorzi delle bevande spiritose, come già fatto da anni per quelli del vino e delle specialità alimentari, in modo che il Consorzio possa svolgere in pieno le proprie funzioni".

L'Istituto Nazionale Grappa è stato fondato nel 1996 nel tentativo di garantire un coordinamento nazionale tra i principali produttori di Grappa. Nel corso degli anni, l'istituto ha visto la partecipazione di oltre 70 aziende rappresentate, direttamente o indirettamente, da diversi Istituti regionali.

"Non posso che complimentarmi per la notizia della nascita ufficiale del Consorzio di Tutela Nazionale della Grappa. Si tratta di un importante traguardo ai fini di una maggiore tutela e della promozione del Distillato certificato Ig a livello Ue". Ha commentato Filippo Gallinella, presidente della commissione Agricoltura, che aggiunge: "la sostenibilità è al centro del dibattito internazionale e la filiera della distillazione rappresenta un emblema dell`economia circolare. Si tratta infatti di un comparto che valorizza, usa e può usare calore rinnovabile, creando eccellenze del Made in Italy, come la grappa, e che al contempo produce etanolo da miscelare con i carburanti per mitigare le emissioni. Ricordo, infatti, che la sostenibilità ambientale - conclude Gallinella - può essere davvero tale solo se si poggia su altri due pilastri: la sostenibilità economica e quella sociale"