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Ad Alberto Mantovani la prima edizione del Premio Futuro – Villa Bogdano 1880 / La Milanesiana

Domenico Veronese, fondatore dell’azienda vitivinicola Villa Bogdano 1880, ed Elisabetta Sgarbi, ideatrice e direttrice de La Milanesiana, hanno consegnato ad Alberto Mantovani il Premio Futuro – Villa Bogdano 1880 / La Milanesiana in occasione della tredicesima serata del Festival, a Palazzo Reale a Milano.


È stato consegnato mercoledì 30 giugno al Professor Alberto Mantovani il Premio Futuro – Villa Bogdano 1880 / La Milanesiana. La cerimonia si è svolta nel cortile di Palazzo Reale a Milano, in occasione della serata a tema “Il Progresso. Tra Scienza e Letteratura” nell’ambito della XXII edizione del Festival La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi.

Il premio, promosso da Milanesiana insieme dall’azienda vitivinicola di Lison di Portogruaro, Villa Bogdano 1880, è nato come riconoscimento ad una personalità che nella sua opera si è distinta per valori affini al progetto dell’azienda veneta: sostenibilità, innovazione, coraggio di differenziarsi.

Ad essere insignito del prestigioso riconoscimento, alla sua prima edizione, è stato il Professor Alberto Mantovani – immunologo e Presidente della Fondazione Humanitas – per il suo impegno nella ricerca medica e scientifica, con la seguente motivazione che ha composto la scrittrice Eliana Liotta: “Alberto Mantovani è l’esempio di come vorremmo che fosse ogni testimone della scienza. In questi mesi duri di pandemia che hanno scosso le nostre coscienze e segnato le nostre comunità, ha avuto la capacità rara di prendersi cura di tutti noi, nel suo ospedale, con le sue ricerche, con la sua équipe, ma anche di prendersi cura delle parole. Mentre nel rumore di fondo la verità si travestiva, si oscurava o si esibiva, lui ha sempre saputo cosa dirci, quando dirlo e come. Il premio Futuro è assegnato al grande medico e al grande comunicatore, all’uomo della «immuno-revolution», la rivoluzione che fa leva sul sistema immunitario per combattere malattie infettive e tumori, e allo scienziato che meglio ha incarnato la responsabilità sociale inscritta nel suo ruolo".