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Bottiglie leggere per pesare meno sull’ambiente

La scelta sostenibile della cantina Vinchio Vaglio

Negli ultimi anni si parla molto della distinzione tra bottiglie leggere e bottiglie pesanti. Vinchio Vaglio sostiene da sempre che la qualità del vino dipenda dal contenuto e non dal contenitore. Per questo motivo la scelta della bottiglia dev’essere ponderata secondo precisi parametri che prescindono tanto dalle mode quanto dal marketing. Facciamo un passo indietro…

Quanto pesi? Se la domanda è scottante per un essere umano, in questi ultimi tempi lo sembra ancora di più per le bottiglie. Una bottiglia di vetro per il vino – bollicine escluse – ha un peso che solitamente varia dai 360 gr agli 1,2 chilogrammi. Se fino al secolo scorso la scelta era dettata esclusivamente dalla tipologia del vino, la fabbricazione del vetro negli ultimi decenni ha fatto enormi passi avanti in termini di precisione, consentendo la stessa resistenza anche a bottiglie con spessori decisamente minori di un tempo. Per i vini spumanti metodo classico il discorso è differente (anche se si stanno facendo importanti passi avanti con la tecnologia). Raggiungendo dalle 6 alle 8 atmosfere di sovrappressione è importante usare una bottiglia che possa contenere al meglio i vini in questa condizione, il cui peso corrisponde all’incirca a 800 gr.

La discussione sul peso della bottiglia riguarda tutti noi Dalla parte della bottiglia pesante c’è la tradizione di una lavorazione vecchio stile, ma c’è soprattutto la percezione del consumatore. “Dentro una bottiglia pesante deve per forza esserci un vino di pregio” è proprio questa falsa credenza comune a rappresentare il vero ago della bilancia nella scelta tra bottiglie pesanti e leggere. Una questione di marketing insomma che serve a dare un’immagine più esclusiva al vino, ma che poco ha a che fare con la qualità del vino stesso.

Da quando la qualità del vino si valuta a peso e non organoletticamente? Dalla parte della bottiglia leggera c’è… il pianeta. Se tra i problemi più seri e complessi che la nostra epoca si sta trovando di fronte spicca quello delle eccessive emissioni di CO2, la produzione e la movimentazione delle bottiglie di vino dev’essere un aspetto di primaria importanza per chiunque. In diversi studi infatti, è stato dimostrato come la carbon footprint (impronta ecologica) di una bottiglia di vetro sia praticamente pari al suo peso: per ogni grammo di vetro prodotto si disperde nell’ambiente un peso quasi equivalente di CO2 (senza contare le emissioni legate al trasporto).

Secondo uno studio del 2011 commissionato dall’istituto del vino in California, la produzione e il trasporto delle bottiglie incidono per il 42% sull’impronta di carbonio dell’impatto totale del vino. La discussione, portata avanti da anni con cognizione di causa da Carlo Macchi, direttore di Winesurf, tocca le corde di produttori e consumatori su innumerevoli piani. Da una parte, come sempre c’è la tradizione e dall’altra il futuro, ancora una volta messi in contrapposizione.

Ad ogni vino la sua bottiglia: peso, colore e forma La scelta della bottiglia – e quella del tappo – fa parte di un processo fondamentale per la conservazione e la longevità del vino. Fattore molto importante nella scelta della bottiglia è anche il colore in quanto può influire sull’evoluzione del vino.

Per i vini bianchi la cantina Vinchio Vaglio ha scelto di utilizzare bottiglie di colorazione foglia morta perché permettono una minore penetrazione della luce all’interno del vino, evitando ossidazioni. Sullo stesso piano anche la forma della bottiglia rappresenta la storia delle radici e dell’identità dell’azienda. La borgognotta è l’esatta espressione di questa classicità e tradizionalità. Pur considerando la necessità di avere bottiglie resistenti che tengano conto che la fase di affinamento comprende numerosi spostamenti e maneggiamenti, la scelta di bottiglie leggere per Vinchio Vaglio è un passo necessario verso un futuro più sostenibile.

Il 2022 è l’anno internazionale del vetro Il 18 maggio 2021 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2022 come Anno Internazionale del Vetro. Una scelta che mette l’accento sull’importanza di un materiale così antico di rispondere alle moderne sfide ambientali.