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Cancer Plan, anche le istituzioni esprimono soddisfazione

Le regioni e le istituzioni compatte nell'esprimere un giudizio positivo sulla cancellazione dei riferimenti al cancro sulle etichette

Entusiasti i commenti del mondo delle istituzioni all’approvazione degli emendamenti che hanno scongiurato l’etichettatura delle bevande contenenti alcol (e quindi anche del vino) con informazioni sanitarie e riferimento al cancro.

Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all'Agricoltura, ha sottolineato come “Il risultato ottenuto dimostra come il sistema Italia debba fare squadra per tutelare il proprio patrimonio. I vini Doc, Docg e Igt hanno disciplinari riconosciuti a livello comunitario in termini di qualità e salubrità. Sarebbe stata una contraddizione per l'Ue” L'assessore ha anche annunciato per la primavera un evento a Bruxelles per far conoscere i vini lombardi e ha ricordato “la differenza fondamentale tra consumo e abuso di alcolici. Tra l'altro, la dieta mediterranea è stata riconosciuta dall'Unesco come elisir di lunga vita".

Esprimono soddisfazione anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi, "Ha prevalso un approccio equilibrato che distingue tra consumo moderato e consapevole e abuso di alcol, che va invece contrastato e prevenuto. È necessario salvaguardare gli obiettivi legati alla salute, altra cosa sarebbe stato penalizzare le filiere produttive del vitivinicolo, uno dei settori di punta dell'Emilia-Romagna e dell'Italia". Ma non tutti i problemi sono finiti con queste decisioni "Va mantenuta alta l'attenzione a difesa degli alimenti Dop e Igp riguardo al sistema Nutriscore, l'etichettatura semaforica che penalizza ingiustamente il cibo e il vino made in Italy",

Da Venezia, l'assessore regionale all'Agricoltura, Federico Caner parla di rischio etichettatura ingannevole: “È stato scongiurato un sistema di etichettatura allarmistica e ingannevole, che avrebbe messo in forte difficoltà l'intera industria vinicola italiana. Mi auguro che, con questo voto della plenaria di Strasburgo, si metta una volta per tutte la parola fine al tentativo di demonizzare un prodotto. Promuoviamo un consumo responsabile, non un bollino nero per dimostrare che abbiamo a cuore la salute dei consumatori". "Sono proprio i numeri a dire che il vino rappresenta un'eccellenza italiana e veneta: un settore che continua a crescere anche nelle esportazioni - ricorda Caner -. Secondo gli ultimi dati disponibili in Veneto, nei primi nove mesi del 2021, questo valore è arrivato a quasi 1,8 miliardi di euro, ossia oltre 140 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Percentuale che rappresenta il 34,8 per cento delle esportazioni nazionali". E non poteva mancare il riferimento alla vicenda del riconoscimento del Prosek croato: "Anche in questo caso mi auguro che a prevalere, come dovrebbe essere ovvio, sarà la lotta al fenomeno dell'italian sounding. È chiaro a tutti come aprire al Prosek significherebbe creare un precedente pericoloso in contrasto con tutta una serie di azioni messe in campo da Istituzioni e produttori per difendere i propri prodotti tipici, italiani e veneti".