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Cosa si aspettano le aziende da Vinitaly?

Ecco il parere dei rappresentanti di alcuni importanti Consorzi

photo credit: vinitaly.com

Per Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d'Asti e vini del Monferrato, “Questo Vinitaly 2023 finalmente segna un reale e tangibile ritorno alla normalità. Vinitaly rimane comunque una fiera fondamentale per tutto il comparto vitivinicolo nazionale; rimane di grande richiamo, uno degli eventi più importanti per il mondo del vino anche a livello internazionale, una piazza da coltivare con cura sia per il Consorzio sia per tutte le aziende che rappresentiamo".

Raffaele Librandi del Consorzio di Tutela vino DOC Cirò e Melissa, è speranzoso: "Per quanto riguarda la fiera la speranza è quella che abbia successo e risonanza, soprattutto in quanto prima edizione post covid. Lo stand del Consorzio si troverà all’interno dello spazio regionale Calabria, insieme a molte aziende di associati e all’interno di un contesto dinamico nel quale verranno organizzati incontri e masterclass sui vini calabresi.”

Laurent Bernard de la Gatinais di Assovini Sicilia conferma l'importanza dell'appuntamento veronese: “La Sicilia del vino di qualità ha sempre condiviso al Vinitaly i propri valori distintivi: territori, vitigni, tradizioni ma anche innovazione, ricerca, capacità. Vinitaly rappresenta storicamente una vetrina importante per il mondo vinicolo siciliano. Un'occasione unica per condividere la qualità della nostra produzione, le novità e confrontarsi, allo stesso tempo, con operatori di settore internazionali. Oggi, i nostri produttori e associati sono custodi di cultura e territori e si fanno portavoce di una narrazione dove il vino rappresenta il contenitore ideale di storia, tradizione, passato e futuro".

Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Garda DOC, è felice di essere presente con uno stand consortile: “Vinitaly è da sempre un momento importante e di rilevanza strategica nel mondo del vino. Quest’anno, come Consorzio, siamo davvero emozionati di farne parte e di partecipare per la prima volta con uno stand consortile e un programma molto denso di attività e appuntamenti. Negli ultimi anni il Consorzio Garda DOC ha intrapreso un percorso di consolidamento dell’immagine dei vini del Garda e questo rappresenta per noi un ulteriore passo per rinnovare il nostro impegno nei confronti della denominazione".

“Siamo lieti di partecipare alla 55° edizione del Vinitaly – sottolinea Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia - che di certo negli anni ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali. In uno scenario di grandi trasformazioni, è importante contribuire alla competitività del settore attraverso un brand sempre più riconosciuto come quello della DOC Sicilia, simbolo di eccellenza made in Italy".

“Per il Consorzio Vini Venezia, afferma Stefano Quaggio, direttore del Consorzio Vini Venezia, il Vinitaly rappresenta un’ottima occasione per presentare le etichette delle 5 denominazioni che tutela, nonché i prodotti di tutti i suoi soci, che saranno presenti alla manifestazione nello stand collettivo del Consorzio".

Anche Stefano Chiarlo, presidente dell'Associazione Produttori del Nizza è fiducioso: “Vinitaly 2023 si prospetta essere una una migliore edizione rispetto a quella precedente. Ciò che più attendiamo è il ritorno dei player dei mercati asiatici, che dopo gli anni di stop dovuti alla pandemia, finalmente torneranno ad essere presenti in fiera. Un altro elemento senz’altro positivo per i produttori è il fatto che la fiera sia stata impostata in modo tale da incanalare differentemente wine lovers e operatori. La fiera manterrà così una connotazione maggiormente tecnica e di settore, preservando quindi la sua natura commerciale.”


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