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Reverso: a Milano il primo wine-bar intelligente

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Da Reverso cento vini sempre disponibili al calice, un sistema intelligente che impara a riconoscere i gusti dei clienti; un nuovo modo di vivere il vino, più libero e accessibile.


Reverso a Milano
photo credit Irina Litvinenko

È questo il concept di Reverso, il wine bar che introduce nel panorama italiano un format inedito e coniuga cultura enologica, innovazione tecnologica e convivialità.

Nato da un’idea di Francesco Baccaglini, Matteo Colafrancesco e Stefano Santi, Reverso propone contemporaneamente cento etichette in degustazione grazie a un sistema di smart wine dispenser che consente di scegliere in autonomia tra assaggio (25 ml), calice piccolo (75 ml) o grande (125 ml), tramite wine card o app dedicata.

Ispirato a locali internazionali già sperimentati a Londra, Amsterdam e Stoccarda, ma reinterpretati attraverso la cultura italiana dell’ospitalità, Reverso è nato con l’obiettivo di rendere il vino più democratico, abbattendo i limiti di accesso anche alle etichette più prestigiose e permettendo a tutti di degustare grandi vini in piena libertà, assecondando gusti, curiosità e budget.

La tecnologia è, quindi, uno strumento al servizio dell’esperienza. Il vero elemento distintivo del progetto Reverso è la capacità di costruire un percorso di degustazione personalizzato: il software registra preferenze e consumi, mentre un’applicazione dedicata, arricchita da contenuti multimediali e da un sommelier virtuale basato sull’AI, suggerisce vini “su misura”.

Accanto alla componente digitale resta comunque centrale il ruolo dei sommelier, che accompagnano gli ospiti nella scoperta delle etichette trasformando ogni degustazione in un momento di racconto e condivisione.

La cantina conta oltre millecinquecento bottiglie selezionate dal wine expert e sommelier Francesco Venezia, certificato WSET Level 3 e Sake Sommelier, che ha delineato una carta in continua evoluzione capace di spaziare dai grandi classici italiani e internazionali alle nuove scoperte, dai vini naturali alle etichette no e low alcol, sino a una selezione di sakè.

I prezzi al calice vanno da 2 a 200 euro, rendendo accessibile tanto il vino quotidiano, quanto la degustazione di grandi etichette normalmente acquistabili solo in bottiglia.

Una filosofia che interpreta pienamente la missione di Reverso: democratizzare il mondo del vino e offrire a ogni ospite la libertà di esplorare senza barriere. Le bottiglie sono inoltre disponibili anche per l’acquisto da asporto e, in caso di acquisto dopo la degustazione, il costo dell’assaggio viene detratto dal prezzo finale.

La proposta gastronomica è pensata per dialogare con il vino. Il menu, firmato dallo chef Matteo Giovanoli, reinterpreta la tradizione milanese con contaminazioni contemporanee e internazionali, attraverso piatti e proposte stagionali studiati per accompagnare la degustazione.

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