Librandi pubblica il Bilancio di Sostenibilità 2025/2026
- Redazione

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Il Bilancio di Sostenibilità guarda verso il futuro delineando un percorso di miglioramento continuo con nuovi investimenti e un impegno nella sensibilizzazione sui temi ambientali e sociali.

Passato, presente e futuro sono legati con un filo continuo nel percorso di Librandi: quello della responsabilità.
Con la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità 2025/2026, l’azienda calabrese rinnova il proprio impegno a raccontare in modo trasparente e misurabile un modello produttivo che mette al centro la terra, le persone e il valore del tempo lungo.
Il documento, che copre il periodo giugno 2025 - maggio 2026, restituisce la visione di un’impresa agricola che interpreta la sostenibilità come parte integrante della propria identità, traducendola in scelte concrete lungo tutta la filiera.
Librandi gestisce 232 ettari di vigneti e oltre 80 ettari di uliveti, con una produzione annua che si attesta intorno ai 2 milioni di bottiglie di vino, distribuite in circa 40 mercati internazionali.
«Scegliere la sostenibilità significa assumersi una responsabilità che riguarda ogni aspetto del nostro lavoro - commenta la famiglia Librandi - È un impegno che parte dalla terra, ma coinvolge le persone, le comunità e le generazioni future.»
Librandi consolida un modello agricolo fondato sull’equilibrio tra produttività e tutela degli ecosistemi. I vigneti sono gestiti secondo pratiche attente alla biodiversità e supportate da strumenti scientifici come il progetto Biopass, mentre la salvaguardia dell’ambiente si traduce anche nella gestione di un patrimonio naturale che supera i 300 ettari complessivi di biodiversità tra coltivazioni, boschi e macchia mediterranea.
Negli ultimi anni l’azienda ha ampliato in modo significativo la propria capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili insieme al monitoraggio costante dei consumi e all’introduzione di macchinari più efficienti per contenere l’impatto ambientale delle attività produttive.
Sul piano umano la sostenibilità assume un significato concreto. L’azienda impiega stabilmente circa 80 lavoratori, tutti provenienti dal territorio, e garantisce continuità occupazionale lungo tutto l’anno grazie a una gestione integrata delle attività agricole. Un modello che rafforza il legame con la comunità e consente di sviluppare competenze nel tempo, puntando su formazione e crescita professionale.
Sul fronte culturale ed educativo, progetti coinvolgono scuole, università e istituzioni favoriscono la connessione tra azienda, territorio e comunità. Il vino diventa così anche strumento di relazione, capace di raccontare il territorio e di generare valore condiviso.
Anche nel 2026 Librandi ha rinnovato la certificazione Equalitas, lo standard di riferimento per il settore vitivinicolo che valuta e certifica le performance ambientali, sociali ed economiche delle aziende. La certificazione garantisce ai consumatori la correttezza e la verificabilità delle pratiche adottate lungo tutta la filiera, secondo i tre pilastri della sostenibilità: ambientale, sociale ed economico.




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