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La vendemmia 2026 anticipata e di qualità?

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    Redazione
  • 4 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Vendemmia 2026 tra anticipo e buona qualità. Il parere dei produttori.

Vendemmia 2026

La vendemmia 2026 in alcuni territori è già iniziata. Ma qual è la qualità delle uve? e le quantità sono in linea con lo storico? Ecco cosa ne pensano alcuni produttori da tutta Italia.

Alto Adige: Cantina Valle Isarco

Armin Gratl, direttore generale «Le temperature elevate hanno accelerato la maturazione, ma finora non abbiamo riscontrato particolari problemi e lo stato sanitario delle uve è molto buono. Per le rese è ancora presto per fare previsioni precise. Sarà fondamentale individuare il momento giusto per la raccolta, con l’obiettivo di portare in cantina uve sane e di qualità».

Trentino: Maso Martis

Matteo Ferrari, enologo «L’anticipo sul germogliamento di circa dieci giorni rispetto al 2025 ha fatto pensare a un anticipo vendemmiale importante con previsioni di inizio verso il 10 di agosto, ma poi le alte temperature hanno cambiato la situazione. Prevediamo di iniziare la vendemmia attorno al 18 agosto con uve di ottima qualità».

Friuli Venezia Giulia: Le Vigne di Zamò

Nicola Zamò, enologo «La vendemmia 2026 a Le Vigne di Zamò si preannuncia anticipata, con l’inizio della raccolta previsto nella settimana tra il 10 e il 16 agosto. La quantità si presenta buona e in linea con la media, con prospettive qualitative molto positive. Qualche precipitazione da metà agosto favorirebbe inoltre la maturazione ottimale delle varietà a bacca rossa

Friuli Venezia Giulia: Le Monde e La Ponca

Giovanni Ruzzene, enologo «L’annata 2026 per Le Monde e La Ponca è stata caratterizzata da temperature elevate e da uno sviluppo vegetativo leggermente anticipato. L’inizio della vendemmia è previsto per la terza settimana di agosto, in linea con le annate precedenti. Le prospettive qualitative sono molto positive per entrambe le aziende

Franciacorta: Montina

Michele Bozza, presidente «Le attuali previsioni indicano per la Franciacorta una vendemmia anticipata rispetto allo scorso anno, principalmente a causa delle temperature superiori alla media. Alcuni eventi climatici avversi potrebbero determinare una riduzione della produzione compresa indicativamente tra il 10% e il 18%. Lo stato sanitario dei vigneti permette di guardare alla vendemmia 2026 con cauto ottimismo.»

Langhe: Fontanafredda

Giorgio Lavagna, enologo «La vendemmia 2026 a Fontanafredda si preannuncia anticipata di circa 7-10 giorni rispetto allo scorso anno. Dal punto di vista quantitativo, molto dipenderà dall’andamento climatico di agosto: il proseguimento delle attuali condizioni potrebbe determinare una produzione inferiore alla media, mentre alcune precipitazioni favorirebbero lo sviluppo degli acini. Le prospettive qualitative sono invece positive, grazie all’ottimo stato sanitario delle uve e al buon equilibrio della vegetazione.»

Chianti Classico: Colombaio di Cencio

Michele Contartese, Amministratore Delegato «La vendemmia 2026 al Colombaio di Cencio si preannuncia leggermente anticipata. Sul piano quantitativo prevediamo una produzione in linea con le ultime annate, mentre dal punto di vista qualitativo le prospettive sono medio-alte, anche se saranno le prossime settimane a definire con maggiore precisione il profilo della vendemmia

Bolgheri: Tenuta di Biserno, Campo di Sasso e Le Crocine

Niccolò Marzichi Lenzi, amministratore delegato «Da qualche anno, già ai primi di agosto siamo tutti ai blocchi di partenza, convinti che la vendemmia sarà particolarmente anticipata, poi, però, nella maggior parte dei casi si finisce per raccogliere più o meno nelle date di sempre. Per come si presenta oggi, questa sarà sicuramente un’annata solare. Tuttavia, è ancora troppo presto per esprimere giudizi sulla qualità delle uve o sullo stile dei vini».

Umbria: Arnaldo Caprai

Marco Caprai, presidente & ceo «Per quanto riguarda i tempi della vendemmia bisognerà attendere ancora pochi giorni per le basi spumante e le varietà particolarmente precoci. La situazione, pur mantenendo un certo anticipo, potrebbe ancora cambiare di qualche giorno. Le attuali temperature e la siccità porteranno a produzioni inferiori alla media, con un 5-10% sotto la media ma anche a vini più buoni».

Calabria: Santa Venere

Giuseppe Scala, titolare «Per la vendemmia 2026 prevediamo un anticipo dei tempi di raccolta, in particolare per le varietà bianche. Sul fronte delle rese, ci aspettiamo una contrazione quantitativa rispetto alle medie storiche. Dal punto di vista qualitativo e sanitario, tuttavia, il caldo e la mancanza di umidità riducono la pressione delle malattie fungine permettendoci di portare in cantina uve estremamente sane, ricche di polifenoli e con una grande concentrazione zuccherina e aromatica».

Sicilia: Santa Tresa e Azienda Agricola Cortese

Silvio Balloni, amministratore delegato «L’annata 2026 si presenta caratterizzata da sfide agronomiche complesse ma con prospettive qualitative di alto profilo. Sotto il profilo dei volumi, si stima una leggera contrazione quantitativa, che si riflette positivamente sulla qualità che si preannuncia eccellente».

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