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Com’è davvero andata la vendemmia 2026?

Immagine del redattore: Redazione
Redazione
7 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

La vendemmia 2026 si ricorderà per le sue caratteristiche estreme: caldo e siccità. Ecco le riflessioni di produttori e Consorzi.

Vendemmia 2026

A vendemmia praticamente conclusa proviamo a mettere in fila i pareri e le considerazioni sulla vendemmia 2026, vendemmia che arriva alla fine di un anno caratterizzato da temperature elevate e da siccità diffusa praticamente su tutto il territorio nazionale.

Piemonte

Gianni Doglia  Le prime osservazioni evidenziano uve mediamente più asciutte e concentrate rispetto agli anni precedenti accompagnate da un equilibrio tra acidità, struttura e maturazione polifenolica. “Il cambiamento climatico non è più una prospettiva futura, ma una realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Quello che osserviamo è che la vite possiede una capacità di adattamento spesso superiore alla nostra: siamo noi, talvolta, a fare più fatica a comprendere ciò che cambia. Molti vigneti hanno trovato un nuovo equilibrio, diverso da quello che abbiamo conosciuto finora, e il nostro lavoro è imparare a leggerlo e interpretarlo, prima in vigna e poi in cantina”.   Gianni Doglia.

Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato Le vigne hanno reagito bene a una stagione segnata da eventi climatici sempre più variabili, restituendo un quadro vendemmiale complessivamente molto positivo: produzione equilibrata e in linea con il potenziale del territorio, con prospettive incoraggianti sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo. "Le aziende vitivinicole stanno dimostrando grande capacità di adattamento e il quadro della raccolta si presenta positivo sotto il profilo produttivo ed enologico”. Filippo Mobrici, presidente

Lombardia

Costaripa Uve di ottima qualità e vendemmia alle prime luci dell'alba per preservare l'integrità del frutto; nelle zone colpite da grandine le perdite quantitative di circa il 35% non hanno compromesso la qualità. “La Valtènesi ci insegna da sempre a confrontarci con l'imprevedibilità e a trasformarla in esperienza. Dopo 99 vendemmie la mia famiglia continua a sentirsi apprendista: il nostro compito è mettere a disposizione della natura la conoscenza maturata negli anni, senza cercare di forzarla. È proprio da questo equilibrio che possono nascere vini capaci di sorprendere e, soprattutto, di evolvere con coerenza la loro giovinezza”.  Mattia Vezzola.

Terre d'Aenòr "Ci aspettiamo vini dalla struttura importante, ricchi e sorprendenti, ma con un profilo elegante. Nonostante il caldo, siamo riusciti a mantenere buone acidità e pH, e questo ci fa guardare con grande interesse all'evoluzione dei vini nei prossimi mesi”. 

Veneto

Masi Netto anticipo della maturazione fenologica, riduzione del peso degli acini e, in alcune aree, delle rese ma nonostante caldo e siccità, lo stato sanitario delle uve è complessivamente molto positivo, con parametri analitici adeguati. Si otterranno vini di struttura e intensità, ma anche di equilibrio e identità territoriale. "Nella mia pluridecennale convivenza con il vigneto Masi non ho ricordi di una vendemmia così precoce: già ai primi di agosto per le uve bianche precoci e per il Pinot Nero e a inizio settembre per le uve scelte dell'Amarone, con un anticipo di circa due settimane rispetto alla media dell'ultimo decennio". Sandro Boscaini.

Consorzio Vini Bardolino Qualità generale alta, uve sanissime, buone gradazioni e acidità. Il caldo ha impattato solo parzialmente sui volumi leggermente inferiori alla media. "Sarà una vendemmia degna del Centenario di nascita del Consorzio; le recenti piogge hanno riportato a un equilibrio idrico ottimale per i vigneti e consentito l'avvio della fase vendemmiale con circa una settimana di anticipo rispetto alle medie del passato". Fabio Dei Micheli, presidente.

Le Colture Le uve raccolte si presentano sane e con caratteristiche qualitative molto promettenti. Saranno i tempi della vinificazione a raccontare pienamente il carattere dell'annata. “La vigna ti parla ogni giorno e bisogna avere la pazienza di ascoltarla. Quest'anno era chiaro che le piante stavano soffrendo e siamo intervenuti quando serviva con la giusta irrigazione, con poca defogliazione per ridurre lo stress e salvaguardare il grappolo". Cesare Ruggeri. 

Toscana

Consorzio Tutela Vini Montecucco Uve sanissime e di qualità eccellente, con una riduzione media dei volumi compresa tra il 10 e il 15% e un anticipo di circa 15 giorni. "I vitigni precoci – Vermentino in primis, Syrah e Merlot – hanno registrato una resa leggermente inferiore ma con una qualità molto alta. Per il Sangiovese, più tardivo, abbiamo dovuto aumentare l'irrigazione ai primi di agosto ma abbiamo ottenuto un livello qualitativo da buono a ottimo a fronte di un'importante diminuzione delle rese". Giuliano Guerrini agronomo di ColleMassari 

Sicilia

Cusumano "Quest'anno la vendemmia nel versante occidentale dell'isola si sta dimostrando ottima. L'uva che stiamo raccogliendo è matura, sana con dati organolettici perfetti, il che ci fa ben sperare per l'annata. Ovviamente la vigna ha prodotto di meno, a causa del clima che quest'anno, soprattutto in Sicilia, ha raggiunto condizioni termiche ed idriche estreme per la campagna, oltre che per l'uomo". Diego Cusumano

 

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