Franconia, rosso mitteleuropeo
- Paolo Valente

- 11 minuti fa
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Franconia o Blaufränkisch, un vitigno a bacca rossa capace di donare vini eleganti e di struttura.

Come spesso accade, le origini del vitigno Franconia non sono chiare anche se sembra probabile che in Italia sia giunto durante la dominazione asburgica. Dal punto di vista ampelografico vi è infatti corrispondenza con il Blaufränkisch, varietà antichissima coltivata fin dal Medioevo nelle attuali Austria e Ungheria. Nei Paesi in cui è coltivato assume nomi differenti: nell’area della vecchia Cecoslovacchia è chiamato Frankovka modrà, in Ungheria Kek-frankis, nell’area jugoslava Moravka e Crna Frankovka mentre in Francia, in Alsazia, è conosciuto con i nomi di Limberger, Limberger noir e Noir de Franconie
La presenza in Italia
In Italia è stato introdotto a fine Ottocento inizialmente in Friuli dove, nella zona del Moletto ha trovato un luogo per lui ideale. Documenti dell’epoca ne certificano infatti la presenza con il nome di “Frankisch” o “Frankonia”. Era considerata una varietà pregiata e differente dalle altre varietà autoctone. Nei primi decenni del Novecento la sua coltivazione si è espansa ed è stato introdotto anche nel vigneto bergamasco.
Oggi in Italia è coltivato in Friuli-Venezia Giulia (prevalentemente nelle provincie di Gorizia e Udine), Lombardia (in provincia di Bergamo dove prende nome di Imbergher), Trentino-Alto Adige e Veneto. È stato iscritto ufficialmente nel Catalogo nazionale varietà di vite nel 1970 e la superficie coltivata, a livello nazionale, rimane comunque inferiore ai 100 ettari.
È un vitigno che predilige i suoli marnoso-arenacei, calcarei o compatti limoso-argillosi. Dal punto di vista climatico ama le buone escursioni termiche e un clima non troppo caldo per permettere una maturazione lenta. Le rese, se non controllate, sono medio-alte mentre, per ottenere buona qualità delle uve, occorre procedere con il contenimento della sua vigoria.
Il vino
I vini che se ne ricavano presentano un colore rosso rubino con sfumature che possono variare dal violaceo al granato in base all’invecchiamento e alle tecniche di vinificazione. Si apre all’olfatto con sentori di frutta rossa macerata e di delicate erbe aromatiche e speziate. Il sorso è pieno ed equilibrato con un tannino presente ma, se ben dominato, elegante e accompagnato da una vivace acidità.




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