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Il Ciliegiolo in scena, da domani a Sorano

Al via la prima edizione della manifestazione, domenica 7 e lunedì 8 maggio, che si terrà nella Fortezza Orsini di Sorano

Domenica 7 e lunedì 8 maggio – dalle 11 alle 18 – si svolgerà alla Fortezza Orsini di Sorano (Grosseto) la kermesse sul Ciliegiolo, un appuntamento, rivolto ad enoappassionati e operatori del settore - giornalisti, sommelier, enotecari, ristoratori e rappresentanti del sistema vitivinicolo, che vuole accendere i riflettori su questo vitigno che sta vivendo un momento di particolare successo.

Siamo orgogliosi di poter ospitare in un luogo culturale così importante per il nostro territorio questa manifestazione che nasce dalla volontà di mettere in risalto una selezione da tutta Italia di Ciliegioli in purezza, vitigno su cui la nostra Denominazione punta molto”, spiega Francesco Mazzei presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che organizza l’evento. “Noi produciamo complessivamente 7 milioni di bottiglie, delle quali – in base agli ultimi dati - circa 400.000 appartengono a questa tipologia, si avrà la possibilità di scoprire diverse sfaccettature ed interpretazioni, che sono sicuro il pubblico saprà apprezzare.”

Gli ospiti avranno la possibilità di degustare, serviti dai sommelier Fisar, vini di produttori di Maremma, di altre zone della Toscana e d’Italia, a partire da Umbria, Marche, Lazio e Liguria. Saranno presenti 42 aziende con i loro 68 Ciliegioli in purezza, tra cui ben 54 con etichetta “Maremma Toscana DOC” e 14 al di fuori del territorio maremmano.

La manifestazione prevede anche una masterclass tematica la domenica mattina alle 11:30: “Ciliegiolo: il vino gastronomico”, a cura della Delegazione FISAR Colline Maremmane e guidata dal Relatore Antonio Mazzitelli.

Il Ciliegiolo è un vitigno unico, caratterizzato da un colore rosso rubino con leggeri riflessi violacei, dal sapore e profumo che ricordano la frutta matura, e dal gusto piacevole ed equilibrato. Una varietà recentemente riscoperta e valorizzata, che deve il suo nome proprio al colore dell’acino e agli aromi del vino che richiamano in modo esplicito la ciliegia. A differenza di quanto avveniva in passato, quando le uve venivano vinificate in assemblaggio con altre varietà, in primis il Sangiovese, oggi Il Ciliegiolo è perlopiù impiegato in purezza per produrre alcuni interessantissimi vini DOC e IGT del Centro Italia.

Viene coltivato in Toscana, Umbria, Lazio, Emilia-Romagna, Marche, Liguria, Basilicata, Abruzzo e, in modo minoritario, in altre cinque regioni d’Italia. La maggiore diffusione di questo vitigno è comunque in Toscana, dove si contano circa 525 ettari, quasi il 60% dei quali sono concentrati in provincia di Grosseto dove danno vita a numerose etichette della DOC Maremma Toscana Ciliegiolo. Il Ciliegiolo ha sicuramente una forte sensibilità al terroir per cui è di fondamentale importanza coltivarlo sui terreni adeguati. Da questo punto di vista la Maremma grossetana rappresenta una delle aree più interessanti per questa varietà, così come interpretazioni importanti si trovano in Umbria tra l'Orvietano e i Colli Amerini, nell'Alto Lazio e in alcune aree delle Marche.

Di seguito l’elenco delle cantine che prenderanno parte alla manifestazione: Maremma: Alberto Motta, Antonio Camillo, Cantina di Pitigliano, Cantina "I Vini di Maremma", Cantina La Selva, Cantina Vignaioli di Scansano, Erik Banti, Fattoria Mantellassi, I Cavallini, La Mozza, Le Vigne, Le Rogaie, Mambrini Viticoltori, Montenero, Podere Poggio Bestiale, PoggioargentierA, Rascioni & Cecconello, Santa Lucia, Sassotondo, Sequerciani, Tenuta Agostinetto, Tenuta Aquilaia, Tenuta Montauto, Tenuta Roccaccia, Terre dell'Etruria, Valdonica, Val di Toro, Val delle Rose. Altra Toscana e altre zone d’Italia: Fattoria Fibbiano, Mastrojanni, Piancornello, Piazzano (Altra Toscana). Terre d’Aquesia (Viterbo). Azienda Agricola Ruffo della Scaletta, Cantina Giovannini, Cantina Sandonna, Fontesecca, Leonardo Bussoletti, Tenuta Cavalier Mazzocchi 1919, Tenuta Fabbrucciano (Narni e Altra Umbria). Azienda Agricola Pino Gino (Genova). Gagliardi (Macerata).

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