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Derthona Due.Zero: il timorasso in anteprima

Due giorni dedicati allo storico vitigno a bacca bianca dei Colli Tortonesi con l’anteprima dell’annata 2022. Appuntamento a Tortona il 6 e 7 aprile.

Sabato 6 e domenica 7 aprile 2024 torna Derthona Due.Zero, appuntamento giunto alla sua quarta edizione e organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi per valorizzare e diffondere la conoscenza del vino bianco ottenuto dal vitigno Timorasso.

Sarà anche questa volta la storica sede del Museo Orsi di Tortona a ospitare per due giorni un grande banco di assaggio con più di 50 produttori presenti e dove sarà possibile degustare in anteprima i vini dell’annata 2022, così come anche bottiglie con più anni di invecchiamento, in grado di mostrare lo straordinario potenziale evolutivo del Timorasso.

Il Timorasso è ormai diventato il vino portabandiera del nostro territorio” commenta Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio Tutale Vini Colli Tortonesi. “Di questo ne siamo particolarmente orgogliosi: quella del Timorasso è infatti una storia di rinascita che mette in risalto la grande forza del patrimonio autoctono del nostro Paese e l’eccellenza di una varietà in grado di dare origine a vini identitari, rappresentativi delle nostre colline e con un potenziale evolutivo che, per i vini bianchi, ha pochi eguali in Italia”.

Il programma di Derthona Due.Zero anche quest’anno prevede importanti momenti di approfondimento, due masterclass e il convegno dal titolo: “L’innovazione in settori tradizionali: driver di crescita, sostenibilità e sinergie territoriali”.

Inoltre, in un’ottica di collaborazione tra i consorzi dell’area alessandrina, quest’anno il banco di assaggio vedrà la presenza anche di una rappresentanza da parte del Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG, del Consorzio Tutela del Gavi e del Consorzio Colline del Monferrato Casalese, al fine di promuovere le eccellenze territoriali coralmente.

Una chicca ucraina coronerà quest’edizione, con la partecipazione di un produttore di Timorasso in terra Ucraina: sarà presente infatti la cantina Beykush, dalle sponde del Mar Nero, rappresentato dall’enologo Bisso Atanassov.

Il Timorasso è uno dei vitigni a bacca bianca più affascinanti d’Italia, una varietà che sin dal Medioevo ha trovato dimora sui Colli Tortonesi, crocevia di quattro regioni come Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Un territorio caratterizzato da un paesaggio molto variegato, ricco di saliscendi impervi e scoscesi, con colline che scendono lungo sei valli – Ossona, Grue, Curone, Scrivia, Borbera, Spinti –, dotate di terreni argillosi, compatti, costituiti da marne azzurre, le stesse presenti lungo la dorsale che da Barolo arriva fino alla Toscana.

La rinascita del Timorasso, quasi scomparso alla fine degli anni ’80 dello scorso secolo, si deve all'impegno e alla tenacia di un gruppo di giovani vignaioli locali, a partire dai primi pionieri come Walter Massa, Andrea Mutti e Paolo Poggio, che ne riscoprono l’antica tradizione e intraprendono la strada del rilancio. Se nel 2009 la superficie vitata a Timorasso all’interno della denominazione era ancora di soli 25 ettari, oggi questo prezioso vitigno ha raggiunto quasi quota 400, a dimostrazione del grande interesse che ha suscitato nel corso degli anni. Di pari passo è cresciuta anche la compagine sociale del Consorzio, composta da 108 soci uniti dal desiderio di valorizzare questo grande vino bianco.

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