Gavi DOCG

Nel Piemonte dei vini rossi, il Gavi DOCG è ormai un consolidato punto di riferimento e mostra la vocazione anche bianchista del territorio.

I vigneti del Gavi DOCG si estendono su circa 1600 ettari nella parte sud orientale del territorio regionale, in provincia di Alessandria ad una trentina di chilometri dal mare da cui è separato attraverso l’Appennino. La produzione totale si attesta intorno ai 13 milioni di bottiglie.
Il territorio
La Denominazione si estende su 11 comuni: Bosio, Carrosio, Capriata d’Orba, Francavilla Bosio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia e Tassarolo. Siamo in una terra di confine per eccellenza, via di comunicazione tra pianura e mare, in un territorio nel quale iniziano a mostrarsi le prime colline dell’Appennino, un luogo caratterizzato da biodiversità che alterna vigneti, boschi, coltivazioni e pascoli.
Dal punto di vista geologico la parte settentrionale è costituita prevalentemente da argille rosse, quella centrale da terre bianche e quella meridionale da suoli di origine metamorfica.
Il disciplinare
La base ampelografica deve essere costituita da Cortese 100% le cui rese massime, in vigneto devono essere di 95 quintali per ettaro.
Sono previste quattro tipologie: - Tranquillo, che rappresenta circa il 99% della produzione; - Spumante, principalmente Metodo Classico; - Frizzante, tradizionale ma pochissimo prodotta; - Riserva, con almeno 12 mesi di maturazione di cui almeno 6 in bottiglia e rese più basse
La storia
Nel 1974 nasce la DOC Gavi; una ventina di anni più tardi, nel 1993 prende vita il Consorzio Tutela del Gavi che nel 1997 inizia un progetto di selezione clonale dei migliori biotipi del Cortese. L’anno seguente, il 1998 vede il riconoscimento della denominazione al più prestigioso livello della DOCG. Nel 2004 la geolocalizzazione satellitare dei vigneti è in opera e nel 2007 sono a disposizione le carte tematiche nelle quali sono descritti pendenza, esposizione, altitudine e caratteristiche di ogni lembo del territorio. Nel 2015 il Consorzio avvia un progetto per la selezione di lieviti autoconi che possano incrementare il valore vitivinicolo del Gavi DOCG.




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