• Paolo Valente

La 2022 è una buona annata, parola di Matteo Ascheri

Abbiamo chiesto a Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, le previsioni per l’annata 2022.

A pochi giorni dalla conclusione della vendemmia, Matteo Ascheri, Presidente del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, fa il punto dell’annata 2022.

Presidente, come si presenta questa annata, estrema per temperature e siccità? “I dati climatici li conosciamo tutti; c’è stata tanta preoccupazione e attenzione nella gestione del vigneto. Siamo tutti un po’ perplessi perché ci siamo trovati di fronte ad una realtà abbastanza nuova, al di là di quelle che erano state altre annate critiche come la 2003 o la 2017. La natura però, almeno qui in Langa, rischia di sorprenderci nuovamente perché i dati sono estremamente buoni. Innanzitutto, è una vendemmia a macchia di leopardo, nel senso che in Langa, con terreni che trattengono maggiormente l’umidità, la vite ha resistito meglio; nel Roero e nel Monferrato magari un po’ meno. Le viti, come si può constatare, non sono andate in sofferenza: si sono autoregolate; sono cresciute molto meno dal punto di vista fogliare però l’uva c’è, è molto buona ed è sanissima. Dal punto di vista qualitativo, i primi presupposti sono estremamente positivi anche se lo scopriremo una volta che saranno finite le fermentazioni, fine ottobre, novembre. A livello quantitativo, dai primi dati sembra che la raccolta sia sorprendente anche da questo punto di vista, non eccezionale ma regolare; siamo assai contenti viste le premesse”.

Avete dovuto far fronte a grandinate o altri fenomeni estremi? La grandine quest’anno ha colpito nel Doglianese. La grandine è un fenomeno selettivo che può colpire qui e non 50 metri più in là. Dove capita incide molto e dà grossi problemi ma per fortuna è un fenomeno molto limitato. Nelle Langhe, a parte a La Morra in giugno, non ci sono stati altri fenomeni con effetti importanti.

In conclusione, un’annata positiva… Arriviamo da un 2021 sorprendente che ha dato risultati ottimi. Per certi versi anche questa è un’annata sorprendente ma per altri motivi, quelli di cui abbiamo appena parlato. Potrebbe essere un’annata positiva. Non si possono fare ancora resoconti, dobbiamo aspettare a fine ottobre, ma per il momento le prospettive sono molto buone.