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La Franciacorta ha iniziato la vendemmia 2026

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 35 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

In luglio e in anticipo rispetto al periodo usuale, la vendemmia 2026 in Franciacorta è iniziata il 30 luglio dall’area di Gussago e di Monte Orfano.

Franciacorta vendemmia 2026

Per la prima volta la Vendemmia 2026 in Franciacorta inizia nel mese di luglio, fatto straordinario dovuto alle ormai frequenti oscillazioni climatiche che impongono al territorio una reazione pratica e tempestiva per preservare i raccolti e la qualità dei vini.

L’avvio anticipato della raccolta si inserisce in un’annata caratterizzata da un andamento climatico che ha richiesto un costante lavoro di monitoraggio e una gestione agronomica attenta e puntuale. Franciacorta Vendemmia 2026 Il 2026 è stato infatti segnato da un'alternanza di eventi meteorologici che hanno richiesto grande capacità di adattamento.

L'andamento climatico

Dopo un inverno senza particolari anomalie, tra febbraio e aprile si è registrato un deciso incremento delle temperature che ha accelerato il ciclo vegetativo, anticipando il germogliamento di oltre una settimana. Nel corso della primavera ci sono stati alcuni episodi grandinigeni di particolare intensità che hanno interessato diverse aree della denominazione. Le condizioni meteorologiche favorevoli a partire dalla metà di maggio hanno consentito una regolare evoluzione della stagione vegetativa. Maggio ha eguagliato il record storico per numero di giornate con temperature superiori ai 32 °C, mentre giugno si colloca tra i mesi più caldi degli ultimi ventinove anni, contribuendo a segnare il 2026 come una delle annate più calde degli ultimi decenni. A ciò si è aggiunta una disponibilità idrica inferiore del 25% rispetto ai valori storici. Caldo e siccità hanno rallentato la crescita vegetativa nella seconda parte della stagione senza compromettere il regolare percorso di maturazione delle uve. Dalla metà di luglio la situazione meteorologica è progressivamente cambiata: il ritorno delle piogge, pur accompagnato da altri episodi grandinigeni, ha favorito un riequilibrio delle riserve idriche, mentre le temperature sono rientrate nella media stagionale, consentendo un decorso della maturazione più regolare fino alle fasi che hanno preceduto la vendemmia. 

Il presidente del Consorizio 

“La natura detta i tempi e noi ci adattiamo al suo andamento, osservando con attenzione ciò che accade nei vigneti e intervenendo di conseguenza", dichiara Emanuele Rabotti, Presidente del Consorzio Franciacorta. "Quest’anno le temperature elevate e la limitata disponibilità idrica hanno accelerato la maturazione delle uve, portandoci ad anticipare l’inizio della raccolta. La conoscenza del territorio e il lavoro quotidiano dei nostri viticoltori ci permettono di affrontare ogni stagione con attenzione e tempestività, con l’obiettivo di preservare la qualità delle uve e dei nostri vini". 

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