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  • Immagine del redattorePaolo Valente

Soggiornare tra le mura di Badia a Coltibuono

Un monastero dell’anno mille accoglie gli ospiti nel Chianti Classico

Badia a Coltibuono è, per gli amanti del vino, una rinomata cantina che produce eccellenti vini della tradizione chiantigiana. Ma Badia a Coltibuono non è solo questo: è anche un resort di lusso.

Il complesso della vecchia abazia benedettina è stato nei secoli rimaneggiato e adattato per assecondare le esigenze dei proprietari che si susseguirono nei secoli e che ne fecero una residenza privata. Oggi di proprietà della famiglia Stucchi Prinetti, tutto il complesso è stato ora ristrutturato per accogliere al meglio gli ospiti sia del resort che della cantina o del ristorante.

Il nome Coltibuono sembra derivare da “Cultus Boni”, ovvero “buona raccolta” e proprio a simboleggiare il lavoro nei campi il blasone raffigura una mano e un bastone da semina.

Le 10 camere e i 4 appartamenti, tutti in perfetto stato e restaurati con grande attenzione, trovano posto negli spazi una volta dedicati ai monaci; il suggestivo e lungo corridoio su cui si affacciano trasmette il fascino della storicità di cui è permeato l’edificio.

Una bellissima sala affrescata, oggi dedicata al relax degli ospiti o ad accogliere eventi riservati, era il refettorio dei monaci; sulle pareti la raffigurazione dei principali abati che si sono succeduti alla conduzione della Badia. In un angolo la “cassaforte del sale” quale testimonianza del valore che veniva attribuito a questo prodotto così scarso e ricercato. La tradizione toscana del pane sciapo ovvero senza sale) deriva proprio dalla difficoltà di reperire questa materia prima che difficilmente raggiungeva l’interno della regione.

L’attiguo ristorante, ricavato nelle antiche scuderie, presenta i piatti della tradizione toscana rivisitati, alleggeriti e presentati in un modo moderno che riesce a soddisfare anche l’ospite più esigente. La maggior parte delle materie prime arriva dalla Toscana e molte sono di origine biologica.

La struttura è anche aperta a ospiti esterni per visite guidate all’abazia e ai giardini, per eventi privati o per cooking class che trasmettono all’ospite, in particolare allo straniero, alcuni fondamenti della nostra cucina tradizionale.




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