• Paolo Valente

Enrico Serafino: artigiano del vino

Il visionario progetto del suo fondatore si è perpetuato negli anni sempre attento alla qualità e alla sostenibilità

La storia di Enrico Serafino è la storia affascinante di un uomo, di un lungimirante imprenditore della fine dell’800 che fonda la sua cantina quando ha soli 23 anni, nel 1878. Lui, innamorato delle bollicine, si trasferisce dal canavese, a Canale, in cerca di uve da vinificare per fare quei vini che i contadini non fanno: il Metodo Classico e poi il Barolo, il Barbaresco, il Barbaresco chinato, il Moscato e l’Erbaluce di Caluso passito, unico legame con il suo territorio di nascita.

Enrico ha scelto bene il luogo dove creare la sua cantina, tanto che, pochi anni dopo, arriva la ferrovia e con essa un grande vantaggio nel trasporto del vino. La qualità dei suoi prodotti viene riconosciuta e già prima della fine del secolo inizia le esportazioni, prima in Europa e poi in America. Nel 1911 è la volta della Cina.

Nel 1918 muore ormai riconosciuto come uno dei patriarchi del vino italiano. Le nuove generazioni proseguono la gestione dell’azienda fino al 1989 quando viene ceduta al gruppo Barbero; nel 2003 passa nelle mani del gruppo Campari che la cede, nel 2015, agli attuali proprietari, la famiglia Krause Gentile.

Un’azienda che nasce famigliare e ritornata ora nelle mani di una famiglia che, come un gioiello raro e prezioso, vuole preservarla per il futuro. La gestione è affidata a Nico Conta che ricopre il ruolo di presidente.

I muri della cantina originaria, sulla strada principale di Canale, trasudano storia e dedizione che sono però affiancate alle più moderne attrezzature di cantina, frutto di importanti investimenti effettuati nel corso del tempo.

Da alcuni anni la cantina sta lavorando a un progetto per la riscoperta di un antico biotipo di Nebbiolo, il Picotender Langhe, un clone quasi dimenticato ma con caratteristiche differenti da quelli generalmente utilizzati: rese limitate, aromi ampi, colore più intenso. Anche questo un modo per essere coerenti con lo spirito del fondatore, sempre alla ricerca di nuove opportunità.