La prima mappa dell'Alto Piemonte vitivinicolo
- Redazione

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Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ha presentato la mappa di uno dei territori del vino più complessi e identitari d’Italia.

Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte presenta la prima mappa dei territori dell’Alto Piemonte, realizzata per offrire una lettura scientifica e approfondita delle caratteristiche geologiche, morfologiche e paesaggistiche che definiscono le dieci denominazioni dell’area.
«L’Alto Piemonte è un mosaico di territori, suoli e paesaggi che rendono ogni denominazione unica», sottolinea il presidente del Consorzio, Andrea Fontana. «La mappa rappresenta un importante investimento culturale oltre che promozionale: sarà uno strumento prezioso per i produttori, per chi studia il territorio e per tutti coloro che, in Italia e all’estero, desiderano approfondire le caratteristiche che rendono i nostri vini così distintivi».
Realizzata in collaborazione con Davide Ferrarese e il suo team di Vigna Veritas, la cartografia approfondisce le peculiarità delle denominazioni Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC e Valli Ossolane DOC.
Fulcro del progetto è l’analisi della geologia dei suoli, elemento chiave per comprendere l’identità e le diverse espressioni dei Nebbioli dell’Alto Piemonte. La mappa riporta inoltre altimetrie, corsi d’acqua, principali centri abitati e distribuzione delle superfici vitate, offrendo una visione d’insieme del paesaggio viticolo.
L’iniziativa nasce dalla volontà del Consorzio di dotarsi di un riferimento autorevole per la valorizzazione del territorio. Destinata a viticoltori, operatori del settore, stakeholder e wine lover, la mappa sarà uno degli strumenti centrali nelle attività di divulgazione e promozione sui mercati nazionali e internazionali.
Disponibile in formato cartaceo, il progetto porta la firma di Vigna Veritas, realtà specializzata nello studio del terroir e nella cartografia vitivinicola, che integra competenze agronomiche, geologiche, pedologiche e cartografiche per interpretare il rapporto tra suolo, paesaggio e produzione enologica.




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