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  • Redazione

Mercato FIVI, Piacenza diventa la capitale del vino per tre giorni

Undicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, le premesse ci sono tutte affinché sia un successo.

Sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 novembre, oltre 870 Vignaioli provenienti da tutte le regioni italiane animeranno tre padiglioni della Fiera di Piacenza per questa che sta diventando un appuntamento imprescindibile nel panorama enologico italiano, di cui spesso vi abbiamo parlato e di cui lo scorso anno vi abbiamo raccontato i nostri migliori assaggi.


A fare da contorno, una tensostruttura dedicata accoglierà l’area della gastronomia, dove gli artigiani del cibo completeranno la rassegna con le loro proposte.

Lunedì 28 novembre, giornata dedicata agli operatori, avverrà la consegna dell’8° Premio “Leonildo Pieropan” a Costantino Charrère di Les Crêtes, Vignaiolo in Valle d’Aosta, fondatore e primo presidente dell’associazione. Il premio, particolarmente sentito dai Vignaioli Indipendenti, ha visto negli anni premiare Lino Maga (2014), Elisabetta Fagiuoli (2015), Luigi Gregoletto (2016), Forlini Cappellini (2017), Giuseppe Fanti (2018), Lorenzo Accomasso (2019) e Ampelio Bucci (2020/21).

La motivazione del premio:

Quella di Costantino Charrère è la storia di chi, con grande lungimiranza, ha “imposto” la difesa del territorio all’attenzione delle istituzioni e dei media. Nella sua Valle d’Aosta, con l’intuizione di vinificare e imbottigliare un “cru” già negli anni ‘70, stimolando con il suo esempio molti vignaioli della Valle a imbottigliare il loro vino e a definire il loro territorio, scongiurando il pericolo che l’interesse per i vini di montagna portasse aziende di fuori ad acquisire vigneti e uve da vinificare fuori regione. E a livello nazionale ed europeo, partecipando alla nascita di FIVI, di cui è stato il primo Presidente. Costantino Charrère ha capito prima degli altri quanto fosse importante dare forza e rappresentanza ai Vignaioli e alle Vignaiole italiane, entrando nelle “stanze dei bottoni” della politica europea e italiana”.

Tra le altre iniziative FIVI di questo ultimo periodo, vogliamo ricordare come il Presidente Lorenzo Cesconi (eletto lo scorso marzo) abbia recentemente scritto al Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida per esporre le azioni considerate prioritarie dai Vignaioli indipendenti: la crisi energetica, mercato unico europeo, eccesso di burocrazia e criteri di rappresentanza nei Consorzi di tutela.

È un nuovo appello per la tutela dei piccoli produttori: se da un lato la crisi energetica rende necessario rimodulare le politiche di sostegno per assicurare la continuità produttiva, dall’altro occorre elaborare una strategia a lungo termine di indipendenza energetica basata soprattutto sullo sviluppo delle rinnovabili. La semplificazione burocratica deve evitare che tanti Vignaioli, scoraggiati dalla complessità amministrativa e fiscale, rinuncino a espandersi verso nuovi mercati. Un vero e proprio sistema digitale dovrebbe rendere realmente meno onerosi i carichi burocratici. Infine, il tema della rappresentanza dei piccoli produttori all’interno dei Consorzi di tutela i cui criteri di voto al momento favoriscono i grandi gruppi e le cooperative sociali.

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