• Paolo Valente

Tradizione e territorio nei vini della cantina Martino

Carolin, ultima generazione, rivolge lo sguardo verso il futuro del Vulture

Basilicata, alle pendici di un antico vulcano ormai inattivo, il Vulture. Una montagna che sovrasta e domina, con i suoi oltre 1300 metri di altezza, tutto il territorio. Nel cratere due pittoreschi laghetti completano il paesaggio fatto di boschi, vigneti, uliveti e campi coltivati. Siamo nell’area in cui la Basilicata si incontra alla Campania e alla Puglia; un territorio particolarmente vocato per la coltivazione della vite.

A Rionero in Vulture si trova la cantina Armando Martino, nata negli anni ’40 come naturale continuazione dell’attività di commercio di uva, mosti e vini intrapresa alla fine dell’Ottocento dal nonno. Con gli anni l’attività si è trasformata per focalizzarsi sulla produzione delle uve, la vinificazione e imbottigliamento dei vini.

La cantina è ubicata proprio in centro al paese, in un palazzo che appoggia, su retro, alla montagna facendo sì che parte delle strutture siano proprio scavate nella pietra. È qui che, anche con grossi sforzi logistici, fin dall’inizio dell’attività, si producono i vini aziendali. Una gamma piuttosto ampia che spazia in tutte le tipologie ma dove è la tradizione a guidare le scelte e le interpretazioni stilistiche.

Nei 50 ettari gestiti e ubicati nei comuni di Ripacandida, Forenza, Ginestra e Rapolla, si coltiva principalmente il vitigno simbolo della regione, l’Aglianico che viene vinificato in tutte le sue declinazioni: rosso, rosato, bianco e spumantizzato. Tra i vitigni a bacca bianca sono presenti Greco, Malvasia, Moscato e Chardonnay.

Armando si occupa della parte produttiva ed è supportato in azienda da Carolin che rappresenta la nuova generazione ed esprime tutto lo spirito di innovazione e la voglia di fare che caratterizza i giovani. Carolin è entrata in azienda nel 2006 dopo gli studi a Roma e si dedica principalmente all’export, alla comunicazione e all’ospitalità ben sapendo che l’enoturismo inizia, anche qui, a rivestire un ruolo sempre più importante.

Carolin, che ha dato il suo nome ad un vino moderno e dinamico, ha anche sviluppato una linea di cosmetici che sfrutta i principi antiossidanti dei polifenoli che sono contenuti nelle uve aglianico.

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