• Giovanni Tronchin

Veleno e fiducia all’origine del classico brindisi


Quando si beve, rigorosamente in compagnia, facciamo solitamente due cose: brindiamo con un certo trasporto urtando il nostro calice con quello degli altri e poi diciamo “alla salute”.


Questi due gesti comuni e rituali hanno origini antiche e, soprattutto, non casuali. Si basano fondamentalmente su una questione di fiducia.

Il brindisi con urto fra i bicchieri nasce come abitudine addirittura nell’antica Roma, con un preciso intento. Infatti, siccome a quei tempi capitava facilmente di poter essere avvelenati per vari motivi, dalla truffa al disonore, mettendo di nascosto il veleno nelle coppe di vino, l'urtare con forza i bicchieri fra di loro provocava la caduta e il mescolamento del vino da un recipiente all’altro. Come a dire “se c’è del veleno, ora ce lo beviamo entrambi”. Da questa precauzione è nato quindi un gesto, quello del brindisi, che ha poi assunto un significato di fiducia e condivisione.


E l’espressione “alla salute” ha praticamente la stessa origine, in quanto veniva pronunciata dal padrone di casa durante i banchetti per assicurare i suoi ospiti che il vino non fosse avvelenato.


La stessa etimologia di “brindisi” ci conferma che l’espressione di origine tedesca bring dir’s, significa lo porto a te (il saluto o il bicchiere), cioè bevo alla tua salute.