• Giovanni Tronchin

Da dove deriva la parola “sommelier”


Quella del sommelier è senza dubbio una figura molto in voga negli ultimi anni, a conferma della crescita di interesse e di cultura intorno al mondo del vino. Un personaggio che ormai sempre più spesso incrociamo in cantine, ristoranti e anche nella cerchia di amici.


Il sommelier, oltre a essere un degustatore professionale e qualificato di vini in seguito alla frequentazione di corsi specifici e al superamento di un esame, è un vero esperto a tutto tondo di enologia, in grado di raccontare il mondo del vino in tutti i suoi aspetti, sia tecnici che storici. Insomma un vero e proprio professionista.


Ma qual è la vera origine del termine francese sommelier?

Beh, l’etimologia in realtà può creare dell’imbarazzo perché il sostantivo ha la stessa radice latina di somaro e cioè sauma (bestia da soma), cui si aggiunge lier (legare): praticamene, tradotto, “conducente di bestie da soma”.


Come può essere?

In realtà ai tempi di Napoleone il sommelier era l’addetto al trasporto del vino in botti legate a bestie da soma negli spostamenti durante le campagne militari. Poi col tempo, da semplice trasportatore di vino, questa figura si è via via specializzata. Possiamo quindi affermare che da Napoleone ai giorni nostri ne ha fatta di strada il sommelier, diventando l’esperto che oggi tutti riconoscono.