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Dellafiore, in Oltrepò Pavese non solo PIWI

L’azienda oltrepadana unisce tradizione e innovazione coltivando sia vitigni locali che vitigni resistenti

Da quattro generazioni l’azienda agricola Dellafiore coltiva e vinifica le proprie uve nel comune di Montu Beccaria, in Oltrepò Pavese, lungo l’asse del 45 parallelo nord, il famoso “parallelo del vino”, che accomuna le zone più vocate del mondo.

Oggi Simone con la moglie Erica, Thomas insieme al papà Achille e la mamma Lucia, conducono l’azienda prendendosi cura dei vigneti e della vinificazione.

Il tutto avviene in modo naturale senza chimica, seguendo i corsi delle stagioni e accogliendo i visitatori che sono alla ricerca di vini artigianali, come una volta.

Siamo sulle colline di una delle parti più affascinanti dell’Oltrepò Pavese, a 200 metri di altitudine; i terreni argillosi, le marne sabbiose e il microclima ideale, concorrono per produrre uve di qualità.

Dellafiore coltiva i vitigni della tradizione locale, e quindi, Bonarda, Barbera, Riesling, Malvasia, Moscato e Pinot nero, ma, per primo in Oltrepò, ha introdotto il vitigno Johanniter tra le sue coltivazioni.

Era il 2016 quando, dopo attente ricerche e studi, viene presa la decisione di impiantare un piccolo vigneto di 800 barbatelle di Johanniter, vitigno PIWI che ha come genitori il Riesling e il Pinot Grigio. I vitigni PIWI, ovvero resistenti alle malattie fungine, richiedono un limitatissimo numero di trattamenti all’anno. L’introduzione dello Johanniter è un passo importante verso un diverso approccio alla viticoltura in un territorio, come l’Oltrepò, fortemente legato alla tradizione.

Da questo vitigno nasce lo JOH, vino bianco frizzante a rifermentazione naturale in bottiglia.

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