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  • Immagine del redattorePaolo Valente

Hilberg Pasquero e l’approccio "Bioergodinamico"

Una piccola cantina piemontese e la sua filosofia produttiva

Priocca, una piccola cittadina in provincia di Cuneo è il luogo scelto da Annette Hilberg e Michele Pasquero per creare la loro azienda.

Spirito tedesco e mani italiane per un connubio riservato alla viticultura di qualità e sostenibile che mescola, o meglio, intreccia la personalità fresca e musicale dell'approccio neolatino con quello preciso e tagliente tedesco. Due anime per vini che riescono a trasmettere nel calice tutto il sapere del viticoltore.

Annette, lascia il suo posto da infermiera in Germania e decide, negli anni ’80, di trasferirsi in Italia, la patria del bello, attratta dal movimento biologico che si stava in quel periodo formando; aveva conosciuto Michele e si erano innamorati. Insieme, a Priocca, iniziano a produrre vino.

La filosofia produttiva è tutta racchiusa in una sola parola: Bioergodinamico, ovvero quello che Michele sintetizza nella simbiosi e l'empatia con la natura.

Biologico: il rispetto della natura in tutte le sue forma Ergo: ovvero il contributo umano con il suo lavoro, rispettoso e rispettato Dinamico: come le energie che interagiscono nella vita di piante e animali.

L'uomo non deve sfruttare le risorse naturali, ma piuttosto, come una guida, "addomesticare" ciò che è selvaggio in natura con cura e amore affinché possa diventare utile e benevolo.

I vitigni coltivati sono quelli della tradizione locale e quindi nebbiolo, barbera, dolcetto e brachetto; solo 6 ettari di vigneto e poche bottiglie prodotte.

I loro vini racchiudono tutto questo, la finezza e la piacevolezza della frutta e dei fiori. L’uso del legno è attento e va a rifinire, arrotondare, mai a prevaricare.

Secondo Michele, “Il compito principale di un vignaiolo è quello di abbinare il suo vino al giusto processo di invecchiamento, sempre alla ricerca dell'equilibrio”. Nulla di più vero e di più riuscito.

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