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  • Immagine del redattoreGiulia Benvenuti

Le Ragose: la qualità del vino inizia dalla cura del vigneto

Quando la sostenibilità è il punto di partenza.

photo credit: leragose.com

Le Ragose è una cantina a conduzione familiare situata nella località di Arbizzano di Negrar, comune poco distante da Verona, nel cuore della Valpolicella Classica. Avendo intuito che la posizione collinare e l’esposizione fossero ideali per la viticoltura, l’enologo Arnaldo Galli e sua moglie Marta acquistarono e fondarono Le Ragose nel 1969. L’alta vocazione del terreno fu poi certificata grazie al ritrovamento di documenti che attestavano la presenza, in quelle zone, di vigneto da circa 400 anni.

Fin dall’inizio, la missione aziendale era volta alla produzione di qualità con attenzione alla sostenibilità e alle tecniche moderne. Impegno portato avanti tutt’oggi dai figli Paolo e Marco Galli che producono Amarone, Valpolicella, Ripasso e Recioto dai vitigni autoctoni corvina, corvinone e rondinella utilizzando uve provenienti esclusivamente dai loro vigneti. Non solo il terreno, il clima e l’esposizione, ma anche la filosofia produttiva e l’attenzione nella gestione del vigneto contribuiscono alla riuscita di un prodotto finale di grande eccellenza. Proprio nel rispetto della natura, di anno in anno, viene decisa la quantità e la tipologia di vinificazione, secondo le caratteristiche che le uve impiegate hanno rispetto all’andamento climatico stagionale.

La sostenibilità dell’azienda di Paolo e Marco coinvolge a 360 gradi tutti gli aspetti di produzione: dall’eliminazione di diserbanti, al contrasto di parassiti in modo naturale, fino al confezionamento del prodotto finito e alla scelta di utilizzare un vetro più leggero per ridurre il più possibile gli impatti ambientali.

Anche la scelta del legno per l’affinamento ha l’obiettivo di non vanificare il grande lavoro effettuato in vigna, grazie all’uso di botti di rovere di diversa capacità ed età. Questo permette di mantenere le caratteristiche originali del vino e garantire la sua riconoscibilità, senza sovrastarlo con aromi troppo incisivi che in alcuni casi potrebbero essere ceduti dal legno.

Sostenibilità che quindi non è solo un punto di partenza ma motivo di continuo aggiornamento e ricerca.

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