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Come riutilizzare gli avanzi delle Feste in modo gustoso e senza sprechi

Vigilia, Natale, Santo Stefano, cenone di San Silvestro e Capodanno, ecco qualche consiglio furbo per rendere più sostenibili le tavolate delle Feste riutilizzando il cibo avanzato.

Durante le Feste le occasioni per stare a tavola insieme e in allegria non mancano, l'importante è accompagnare i nostri menu di carne o di pesce con i vini giusti!

Gli avanzi delle nostre tavolate però rischiano di creare inutili sprechi, da evitare in un'ottica di sostenibilità e soprattutto perché con quegli avanzi si possono creare nuove ricette sfiziose.


Ecco quindi qualche consiglio furbo per rendere più sostenibili le tavolate delle Feste riutilizzando il cibo avanzato.


È avanzata della pasta al sugo? Aggiungiamo un po' di besciamella e qualche cubetto di formaggio e di prosciutto o salame. Mischiamo il tutto e mettiamo in una pirofila, una spolverata di grana e via, in forno sotto il grill. In un quarto d'ora sarà pronto un ottimo pasticcio di pasta da mangiare anche tiepido. La ricetta si può fare anche se sono avanzati ravioli o tortellini. Occorrerà solo aggiungere della passata di pomodoro (magari prima fatta restringere in padella con un spicchio d'aglio) e abbinare un giusto condimento.


Spesso si è in dubbio sul da farsi con gli avanzi del pesce. Qualora lo avessimo cucinato al forno, con un po' di pazienza si possono sfilettare e diliscare le carni. Con uno spicchio d'aglio, olio, un po' di pomodoro e qualche odore saltando il pesce in padella potrete ottenere un ottimo condimento per un bel piatto di spaghetti.

Non volete la pasta? Una volta pulito il pesce, anche se si tratta di varie tipologie, conditelo in un contenitore con olio, sale e limone, aggiungete sedano, pomodori o le verdure che più preferite e qualche odore ed ecco preparata un'ottima insalata di pesce da gustare fredda!


Se è avanzata la zuppa, o un piatto in umido, preparate un buon cous cous col brodetto di pesce e conditelo con la zuppa avanzata. Otterrete un ottimo primo che vi porterà immediatamente in Sicilia!


Nel caso avanzasse un po’ di carne, succulenta e magari un po’ grassetta, come nella migliore tradizione natalizia, il giorno seguente la potrete riutilizzare preparando una lasagna: sminuzzate la carne, ripassatela in padella con un po’ di odori e usatela al posto del più classico ragù. Potete anche recuperate delle verdure cotte (quelle inevitabilmente rimangono sempre) per tirare una sfoglia verde.


E la carne del brodo? Buttarla sarebbe davvero un peccato mortale. Pulendo la gallina dalle ossa, con qualche sottaceto e condimento si può preparare una spettacolare insalata di pollo. In alternativa basta scaldarla e, servendola con qualche salsa, gustarsi un grande piatto della nostra tradizione, il lesso!


È quasi inevitabile che avanzi del cotechino o dello zampone insieme alle classiche e beneauguranti lenticchie. Bene, ecco come fare una lasagna particolarmente gustosa. Prendere il cotechino o la zampone e sgranarlo. Passarlo in padella e rosolarlo per renderlo croccante e (fa sempre bene!) sgrassarlo un po'. Usarlo come ingrediente insieme a besciamella, lenticchie e grana per comporre delle lasagne. Se ne sono avanzati è possibile anche aggiungere degli spinaci grossolanamente tritati.


Riciclare le rimanenze del pane è una delle cose più facili da fare in cucina, fatelo seccare e, tritandolo, otterrete il pan grattato home made! Poi, tra i mille modi per riutilizzarlo in cucina vi suggeriamo una ricetta perfetta per questo periodo invernale: rape stufate con il pane appunto.

Dopo aver pulito e sbollentato la verdura basterà ripassarla in padella con olio, aglio e peperoncino, aggiungendo il pane secco tagliato in piccoli pezzi. Se serve, aggiungere solo un po' di acqua di cottura delle rape, ma senza esagerare perché il pane deve rimanere croccante e non troppo umido. Ovviamente si possono utilizzare anche altri ingredienti.


L’importante è non sprecare cibo e cercare di finire quei cibi che non possono essere conservati. Per il resto, parafrasando un vecchio tormentone pubblicitario, "riciclate gente, riciclate!"