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I vini per le Feste da abbinare al menu di Natale a base di carne

Tortellini, cappone o bolliti, nell’Italia dalle tante tradizione culinarie natalizie ogni portata ha il suo vino!

Il periodo più goloso dell'anno è arrivato. A Natale ognuno di noi porterà a tavola le ricette della propria famiglia e territorio. E allora via di tortellini, capponi, bolliti, paste ripiene, ragù, e poco importa se alla bolognese o alla napoletana, l'importante è che la tavola sia imbandita. E chiaramente che ogni ricetta sia accompagnata da un'ottima bottiglia.


Noi di Zenomag vi proponiamo qui un po' di idee di abbinamento per i menu di carne che solitamente, secondo la tradizione, rallegrano la tavola del pranzo di Natale. E siccome la tavola è una grande occasione di convivialità, soprattutto in questi giorni dell'anno, vogliamo dedicare la massima attenzione al miglior abbinamento possibile. Insomma quell’impegno che si riserva alle cose importanti proprio come lo saranno le nostre festività! E perché il Natale sia anche sostenibile a breve vi daremo anche qualche consiglio su come utilizzare i numerosi avanzi che a volte restano dopo i sontuosi banchetti delle Feste.


Ecco allora le nostre proposte, ne abbiamo per tutti i gusti!

L’antipasto all’italiana con affettati, salumi e giardiniera è quasi d’obbligo! E qui serve un vino che aiuti a sgrassare la bocca, magari una bonarda frizzante oppure un grignolino, come il San Bastiano del Castello di Uviglie. Se invece il piatto di ingresso è un vitello tonnato, un rosso leggero caratterizzato da una buona acidità e da una giusta nota sapida saprà farsi valere. Noi vi suggeriamo una schiava dell'Alto Adige come il St. Magdalener di Wassererhof. Mentre, se come da tradizione del Centro Italia, sono dei fritti misti a base di verdure ad aprire il nostro pranzo ecco che uno spumante metodo ancestrale come il Biēnch Sui Lieviti di Tenuta Santa Lucia potrebbe essere la soluzione migliore.


I primi piatti della tradizione passano spesso attraverso le paste all'uovo, a volte ripiene, spesso in brodo. I tortellini in brodo, must della tradizione emiliana, si sposano perfettamente con un vino di corpo leggero, fresco e magari con caratteristiche di lieve effervescenza. Noi vi proponiamo il Lambrusco di Sorbara di Paltrinieri. Se invece i ripieni delle vostre paste assumono note più dolci, come quelle dei tortelli di zucca, l’abbinamento con vino di una certa morbidezza e intensità aromatica renderà onore al piatto. Un buon abbinamento è il Lugana Fabio Concato di Cà Maiol. I sughi di carne sono dei grandi classici e hanno bisogno di un vino fragrante e dall'ottima bevibilità. Il Nero d’Avola di Baglio di Pianetto abbinato a una pasta, magari fatta in casa, condita con un tradizionale ragù napoletano sarà perfetto.


Nei secondi piatti delle feste, poi, le lunghe preparazioni la fanno da padrona. Con un cappone ripieno possiamo abbinare un vino di buona struttura ma non pesante e con una componente di freschezza; ecco il Sangiovese di Romagna di Chiara Condello.

Al classico bollito misto perché non abbinare una buona barbera! Non troppo impegnativa ma dalla bella acidità che aiuti a ripulire la bocca e la prepari al boccone successivo... la Barbera d'Alba Superiore di Luigi Pira farà al caso vosto. Il brasato, grande classico che prevede cotture lunghissime con l'aggiunta di vino rosso, magari nebbiolo, meglio se barolo, può essere abbinato felicemente allo stesso vino usato per il piatto. Serviranno corpo e tannino per sostenere il piatto, magari quelli del Barolo Albe di G.D. Vajra.


Non solo carne, i menu delle feste sono anche a base di pesce e non mancheranno certo i dolci. Non vi spoileriamo nulla, continuate a seguirci per i nostri consigli!


Buone Feste all'insegna di una tavola senza sprechi!