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  • Raffaele Cumani

Autunno, la stagione del vino e della malinconia (o forse no!) è davvero iniziata

L’autunno è finalmente arrivato dopo una lunga coda d’estate. E la stagione autunnale porta con sé, tra le altre cose, prodotti fantastici come funghi, zucca, tartufo e castagne da abbinare al vino nel momento più suggestivo dell’anno.

Da sempre l’autunno regala sensazioni contrastanti che non ci lasciano indifferenti e solleticano gli animi di poeti, intellettuali e, naturalmente, vignaioli e appassionati di vino. Ogni anno si tratta di una stagione di passaggio che ci riporta dai mesi di viaggio e allegria ma anche riposo e vacanza, associati alla luminosità e al calore delle giornate, ai mesi più bui e freddi, con le giornate che si accorciano e i ritmi lavorativi che aumentano.

Generalizzando un po’, per molti l’autunno è per questo un momento malinconico. La fine dell’estate, le piogge e le nebbie (quelle di una volta a dire il vero…), l’inverno incipiente portano le persone più meteoropatiche a chiudersi in una dimensione più privata e meno festosa.

La stagione che ispira poeti, musicisti e cinema

Ungaretti, Pascoli, Carducci, solo per stare sui classici, tra nebbie agli irti colli, ribollir di tini, foglie cadenti e secchi pruni sono solo alcuni dei tanti poeti che hanno dedicato versi immortali alla stagione e a quelle atmosfere che si ritrovano in tanta letteratura anche più prosaica.

La musica non è certo da meno, dalle Autumn Leaves di Frank Sinatra, alle tristi sensazioni che si associano al mese di Settembre per i Green Day o al dolore di November Rain dei Guns n’Roses fino all’Autunno nostrano del maestrone Francesco Guccini che intreccia così il cambio delle stagioni con il trascorrere del tempo e della vita:

“L'autunno ti fa sonnolento La luce del giorno è un momento Che irrompe e veloce è svanita Metafora lucida di quello che è la nostra vita”

Non solo, oltre ai film che più meno paurosamente ruotano intorno ad Halloween, ci sono le commedie romantiche ambientate in questa stagione, ma anche film più strappalacrime che poco appartengono a chi scrive come Autumn in New York o Sweet November. Insomma, con o senza lieto fine da sempre gli autori giocano tra una sensazione di pigra elegia, un’irreversibile caducità e un romanticismo dipinto nei colori delle foglie che cadono e si preparano ad un lungo e caldo sonno avvolto dal gelo.

Il foliage, lo spettacolo della natura.

Questa è infatti la stagione in cui la natura perde la sua rigogliosità e si ricopre di una bellezza pastello con colori caldi suggestivi, e quello che comunemente chiamiamo foliage che rende le nostre amate vigne, ma non solo, incantevoli.

Il calore che si disperde nell’ambiente lo si recupera poi a tavola in un ambiente domestico e di ritrovo con le persone che si sono sparpagliate per il mondo durante l’estate. È il rito del ritrovo, che da bambini corrispondeva al momento del ritorno a scuola.

L’autunno a tavola (e in vigna).

È sempre una gioia poi riabbracciare quei prodotti che hanno la propria stagionalità nell’autunno, le castagne, i funghi, i tartufi, la zucca e tanti altri. E chiaramente i vini da accompagnare alle gustose ricette della stagione. Si passa via via dalla scorpacciata di bianchi e rosati estivi ad una bevuta più corposa. Si viene invasi da una progressiva voglia di rosso!

Non dimentichiamoci poi della vendemmia, pur sempre più anticipata, tradizionalmente un rituale che celebra un altro passaggio. Le fatiche dei vignaioli, quella raccolta dei frutti che ora andranno trasformati e il cui succo andrà accudito lentamente in cantina, per la gioia futura di tutti noi winelover. Noi che di anno in anno giudichiamo le annate, che andremo a celebrarle in verticale tenendo viva le memorie di ogni singola stagione, le abbineremo ai frutti della terra, ci scalderemo nei momenti più intimi che costruiscono il nostro presente.

Viva l’autunno quindi, brindiamo alle gioie che questa stagione sa regalarci!

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